Rassegna Stampa di Venerdì 4 luglio 2025

Politica Interna

Ius Scholae: Forza Italia rilancia lo ius scholae, proponendo la cittadinanza a chi abbia completato dieci anni di scuola in Italia, aprendo al confronto con le opposizioni. Lega e Fratelli d’Italia respingono la proposta, definendola irricevibile e fuori programma, temendo fratture nella maggioranza. Tajani chiarisce che l’intento non è creare tensioni ma conquistare spazio al centro, cercando di attrarre elettori riformisti delusi dal Pd. L’opposizione accoglie positivamente l’apertura, invitando Forza Italia ad andare avanti.

Giustizia: Il Senato ha approvato l’articolo 2 della riforma costituzionale che sancisce la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, con due Csm distinti e un’Alta corte disciplinare. Il governo esulta, definendo la riforma un segnale di cambiamento, mentre le opposizioni criticano il provvedimento. I lavori riprenderanno martedì per stabilire tempi e modalità dell’esame alla Camera. L’obiettivo resta concludere l’iter per arrivare al referendum prima del rinnovo del Csm nel 2027.

Politica Estera

Guerra in Ucraina: Putin e Trump hanno avuto una nuova telefonata, durata circa un’ora, definita “schietta” dal Cremlino. Trump ha chiesto la fine del conflitto in Ucraina, ma Putin ha ribadito che la Russia non rinuncerà ai propri obiettivi, pur confermando la disponibilità a proseguire i negoziati diretti con Kiev. I due leader hanno discusso anche di Iran, Medio Oriente e Siria, mantenendo toni diplomatici ma con posizioni ferme. Zelensky, da parte sua, ha espresso il desiderio di incontrare Putin per cercare una soluzione, confidando nel sostegno degli Stati Uniti. Bruxelles ha intanto confermato il supporto all’Ucraina, con l’ipotesi di utilizzare fondi UE per difesa e investimenti nell’industria bellica ucraina.

Usa: La Camera USA ha approvato il maxi-budget decennale voluto da Trump, concludendo l’iter prima del 4 luglio e confermando la sua influenza sul partito repubblicano. Il piano prevede ingenti sgravi fiscali per circa 5.000 miliardi, insieme a tagli storici al welfare, colpendo programmi come Medicaid e Snap, mentre aumentano le spese per difesa e controllo dei confini. Gli sgravi partiranno subito, mentre i tagli al welfare slitteranno dopo le elezioni di Midterm. I democratici hanno contestato duramente la manovra, denunciando le ricadute sociali sui cittadini più fragili.

Economia e Finanza

Sicurezza sul Lavoro: Il 2024 si è chiuso con 593mila denunce di infortunio sul lavoro e 1.202 morti, uno in più rispetto all’anno precedente, secondo la relazione annuale Inail. Gli infortuni sul luogo di lavoro sono calati dell’1,9%, mentre crescono quelli in itinere, tornati ai livelli pre-pandemia. I decessi sul lavoro sono diminuiti del 3,5%, con le costruzioni che restano il settore più colpito. Le denunce di malattie professionali sono salite del 21,8%, toccando il livello più alto dal triennio 1976-78. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito: «Garantire la salute e la sicurezza sul lavoro è una priorità dell’azione di questo governo». Anche il ministro del Lavoro Marina Calderone ha sottolineato l’importanza di prevenzione e formazione per ridurre incidenti e malattie legate al lavoro.

Dazi: Proseguono i negoziati tra UE e USA per un accordo commerciale da chiudere entro il 9 luglio, ma l’intesa non è ancora stata raggiunta. Bruxelles è disposta a discutere sui dazi, chiedendo riduzioni per alluminio, auto e componentistica, mentre Washington punta all’eliminazione delle tasse sui colossi digitali americani. La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha ribadito la disponibilità dell’Europa a una soluzione negoziata, pur preparandosi a contromisure in caso di stallo. Restano però divisioni interne tra i Paesi UE, con Germania e Italia favorevoli a una soluzione rapida e Francia e Spagna più caute.