Rassegna Stampa di Venerdì 3 ottobre 2025

Politica Interna

Manifestazioni: In Italia è stato proclamato per oggi uno sciopero generale che coinvolge trasporti, scuola, sanità e altri settori, indetto da Cgil e Usb, con oltre cento cortei previsti in tutto il Paese. La Commissione di garanzia lo ha definito illegittimo per violazione delle regole di preavviso, ma i sindacati annunciano ricorso al giudice del lavoro. Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, da Copenaghen, ha criticato la scelta del venerdì sostenendo che “il weekend lungo e la rivoluzione non stanno insieme”. Le ha replicato la segretaria Pd Elly Schlein, che ha difeso il diritto di sciopero invitando il presidente del Consiglio a “mollare la clava”.

Parlamento: La tensione politica cresce dopo il blocco della Flotilla da parte di Israele e le proteste in Italia, con il ministro degli Esteri Antonio Tajani che richiama tutte le forze politiche all’unità sulla politica estera. Sul tavolo c’è il piano di pace per Gaza promosso dagli Stati Uniti e sostenuto da Tony Blair, su cui il governo ha presentato una mozione per favorire la convergenza. Alla Camera il documento passa con 182 voti favorevoli e senza contrari, grazie anche al sostegno di Azione, Italia Viva e Più Europa. Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra si sono astenuti.

Politica Estera

Manchester: Un attentato terroristico ha colpito ieri mattina la sinagoga di Manchester durante la festività di Yom Kippur. Un uomo armato di coltello ha travolto con l’auto alcuni fedeli, uccidendone due e ferendone gravemente altri, prima di essere neutralizzato dalla polizia. Le guardie hanno impedito che l’attentatore entrasse nell’edificio, evitando una strage più vasta. Il premier Keir Starmer ha rafforzato la sicurezza nelle sinagoghe, mentre Israele accusa Londra di non aver protetto la comunità ebraica.

Comunità Politica Europea: Al vertice della Comunità politica europea a Copenaghen, il premier polacco Donald Tusk ha avvertito che l’Europa è già coinvolta in una “guerra ibrida” con la Russia. Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha messo in guardia dai missili russi capaci di colpire le capitali europee a velocità supersonica, chiedendo unità e prontezza difensiva. I leader hanno confermato il sostegno all’Ucraina e discusso il piano di difesa comune, con l’ipotesi di usare fondi provenienti da asset russi. Zelensky ha offerto la collaborazione di Kiev contro i droni russi, richiamando l’esperienza maturata sul campo. Da Mosca, Vladimir Putin ha respinto le accuse parlando di “isteria” occidentale e accusando Washington di alimentare il conflitto.

Economia e Finanza

Verso la Manovra: Il governo ha approvato il Documento programmatico di finanza pubblica fissando il deficit al 3% per il 2025, con l’obiettivo di scendere sotto questa soglia e chiudere in anticipo la procedura europea per disavanzo eccessivo. Una scelta che consentirebbe di liberare risorse per aumentare la spesa in difesa, circa 12 miliardi dal 2026 al 2028. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti parla di “responsabilità prudente” nel rispetto delle regole europee e a sostegno di famiglie e imprese. In vista della manovra, sono previste misure su taglio dell’Irpef per i redditi medio-bassi, più fondi alla sanità, incentivi alle imprese e interventi per natalità e conciliazione vita-lavoro.

Risiko Bancario: Il Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena ha approvato la lista di 11 candidati per il nuovo consiglio di Mediobanca, guidata da Vittorio Grilli, proposto alla presidenza, e da Alessandro Melzi d’Eril come amministratore delegato. Con loro dovrebbe entrare Sandro Panizza, unico consigliere uscente confermato, mentre tra le new entry figura anche Tiziana Togna, ex vicedirettore generale Consob. Resterebbero invece fuori Cristina Scocchia e Ferruccio Resta. Il nuovo board, che sarà votato il 28 ottobre, dovrà definire le deleghe e accompagnare il percorso di integrazione tra Mediobanca e Montepaschi.