Politica Interna
Capo dello Stato: Nel tradizionale incontro di fine anno con il corpo diplomatico, Sergio Mattarella ha pronunciato un discorso dai toni severi, denunciando la crisi dell’ordine internazionale. Il Presidente ha indicato nella guerra russa contro l’Ucraina il fattore che ha compromesso le prospettive dell’Agenda 2030 dell’Onu e ha messo in luce il tentativo di costruire un nuovo ordine fondato su sopraffazione, violenza e diseguaglianze, da respingere con decisione. Mattarella ha inoltre lanciato un forte monito contro l’uso o la minaccia di armi nucleari, definendoli un crimine contro l’umanità.
Sciopero: Lo sciopero generale contro la manovra del governo Meloni, proclamato dalla Cgil, avrebbe mobilitato secondo il sindacato circa mezzo milione tra lavoratori e pensionati in oltre cinquanta manifestazioni. Il segretario Maurizio Landini ha criticato l’impostazione della manovra, giudicata vincolata all’austerità europea e concentrata sul riarmo, denunciando il limitato confronto con l’esecutivo. La Cgil parla di un’adesione media del 68%, mentre il governo ridimensiona l’impatto dello sciopero, segnalando basse percentuali nel pubblico impiego e disagi contenuti nei trasporti.
Politica Estera
Palestina: Il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese, Abu Mazen, ha concluso la sua visita di due giorni a Roma con un incontro con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e una partecipazione alla festa di Atreju, ottenendo un forte sostegno politico. I due leader hanno concordato sulla necessità di consolidare il cessate il fuoco e sulla stabilizzazione di Gaza, con Meloni che si è impegnata a svolgere un ruolo di primo piano. Abu Mazen ha espresso il desiderio di vivere in libertà e dignità in Palestina, ribadendo l’importanza del riconoscimento dello Stato palestinese e auspicando ulteriori dialoghi con i leader politici italiani.
Ucraina: La Russia subordina ogni ipotesi di cessate il fuoco al ritiro delle truppe ucraine dal Donbass, respingendo la proposta di Zelensky di un referendum sul territorio, considerato da Mosca parte integrante della Federazione russa. Il presidente ucraino, in visita a Kupyansk, ha sottolineato l’importanza di risultati militari per avanzare nella diplomazia. In questo contesto, la Turchia propone cessate il fuoco mirati in aree strategiche per favorire una graduale costruzione della fiducia. Ankara si oppone alla confisca degli asset russi congelati, di cui si discute in Europa, mentre la Banca centrale russa annuncia ricorsi legali contro il loro utilizzo.
Economia e finanza
Legge di bilancio: Il dibattito sulla manovra verte ora sull’introduzione di una tassa di 2 euro sui pacchi di provenienza extra Ue, oltre a un dazio di 3 euro annunciato dall’Ecofin, entrambi mirati a contenere le importazioni dalla Cina. Le opposizioni criticano queste misure, considerandole dannose per i consumatori. La manovra prosegue in Parlamento, con votazioni imminenti. Nel frattempo, si discute sulla riforma dell’oro di Bankitalia, sull’ipotesi di allungare l’iperammortamento per le aziende fino al 2028, e misure per l’ISEE e la prima casa. Contestazioni anche sul taglio ai finanziamenti televisivi e all’editoria, mentre si preparano interventi fiscali e di sostegno alle imprese.
Ilva: Dopo Flacks Group, anche Bedrock Industries presenta un’offerta per l’ex Ilva, che sarà valutata dai commissari straordinari. La proposta “salva-occupazione” di Flacks garantirebbe 8.500 posti di lavoro, con lo Stato al 40% e investimenti fino a 5 miliardi; per questo la sua candidatura sembra favorita, con un piano di rilancio produttivo e coinvolgimento pubblico-privato. Sindacati e enti locali chiedono maggior coinvolgimento statale, mentre le tensioni occupazionali e politiche a Taranto rimangono alte. La decisione finale è attesa per lunedì, in un contesto di forte attenzione al destino industriale e occupazionale dell’area.