Rassegna Stampa di Mercoledì 31 dicembre 2025

Politica Interna

Mattarella: Nel suo undicesimo discorso di fine anno, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, richiamerà l’attenzione sui grandi nodi del Paese: la pace, la coesione sociale, il lavoro e il futuro dei giovani. Al centro, l’invito a non smarrire i valori democratici in una fase segnata da tensioni internazionali e difficoltà economiche. Il Capo dello Stato tornerà a sottolineare l’importanza della partecipazione e della responsabilità collettiva, soprattutto delle nuove generazioni.

Sicurezza: Mohammad Hannoun, arrestato con l’accusa di aver finanziato Hamas, ha respinto ogni addebito, sostenendo di aver raccolto fondi solo per iniziative umanitarie a favore della popolazione palestinese. Davanti al giudice ha ribadito la propria estraneità ad attività terroristiche, pur restando in carcere in regime di massima sorveglianza. L’inchiesta, basata anche su informazioni di intelligence internazionale, si inserisce in un quadro di crescente attenzione delle autorità italiane sui circuiti di finanziamento del jihadismo.

Politica Estera

Conflitto Ucraina: Mentre proseguono i contatti diplomatici per cercare una via d’uscita al conflitto ucraino, il presunto attacco di droni alla residenza di Putin riaccende le tensioni e oscura i tentativi di negoziato. Kiev nega ogni responsabilità con Zelensky che dice di essere «pronto per qualsiasi formato di incontro con Putin». Mosca, dal canto suo, parla di provocazione e minaccia ritorsioni. Il Cremlino ha inoltre annunciato che i suoi missili Oreshnik con capacità nucleare sono entrati in servizio attivo in Bielorussia e che l’offensiva sulla regione di Zaporizhzhia è iniziata.

Medio Oriente: Nel colloquio a Mar-a-Lago, Donald Trump avrebbe chiesto a Benjamin Netanyahu di moderare la linea in Cisgiordania, esprimendo preoccupazione per le tensioni sul terreno e per i riflessi sul processo di pace. Secondo fonti americane, Washington teme che nuove escalation possano compromettere gli accordi regionali e l’allargamento degli Accordi di Abramo. Sullo sfondo pesa anche la decisione israeliana di riconoscere il Somaliland, che ha suscitato critiche internazionali e una presa di distanza al Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

Economia e Finanza

Manovra: La Camera ha approvato la legge di bilancio con 216 voti favorevoli e 126 contrari, al termine di una lunga maratona parlamentare. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rivendicato una manovra «seria e responsabile», costruita in un «contesto complesso» e orientata a «famiglia, lavoro, imprese e sanità». Il provvedimento, da circa 22 miliardi, punta su riduzione dell’Irpef, sostegno alla natalità e rafforzamento del sistema sanitario. Il ministro dell’Economia Giorgetti ha respinto le critiche dell’opposizione, parlando di interventi concreti su salari e pensioni. Per il governo si tratta di un passo avanti per dare «certezze» e rafforzare la crescita del Paese.

Ex-Ilva: I commissari straordinari dell’ex Ilva hanno iniziato la trattativa esclusiva con il gruppo Flacks per rilevare il gruppo siderurgico. Il gruppo americano ha annunciato un piano di investimenti da 5 miliardi di euro, puntando su decarbonizzazione, ammodernamento degli impianti e tutela occupazionale, con lo Stato che manterrebbe una quota del 40%. Restano però forti le perplessità dei sindacati, che chiedono garanzie su lavoro, ambiente e ruolo pubblico, respingendo l’ipotesi di una gestione affidata a un fondo finanziario.