Rassegna Stampa di Sabato 20 dicembre 2025

Politica Interna

Mattarella: Nel suo discorso alle alte cariche dello Stato, Sergio Mattarella ha posto al centro la pace, intesa non come resa ma come affermazione del diritto contro la forza, sottolineando la necessità di una nuova strategia di sicurezza e di un maggiore impegno nella difesa. Il Presidente ha ribadito il ruolo centrale dell’Unione europea e del rapporto transatlantico nel garantire stabilità e futuro, richiamando il sostegno all’Ucraina. Ha espresso inoltre preoccupazione per la disaffezione dei cittadini e l’astensionismo, invitando i partiti a ridurre lo scontro e a lavorare su obiettivi condivisi. In chiusura, il Capo dello Stato ha riconosciuto segnali economici incoraggianti, pur evidenziando persistenti criticità su povertà, giovani e occupazione femminile.

Torino: Dopo lo sgombero del centro sociale Askatasuna a Torino, il movimento anarchico prepara una mobilitazione in centro città, con un presidio annunciato a pochi passi dall’edificio murato e sorvegliato dalle forze dell’ordine. Per trent’anni Askatasuna è stato un punto di riferimento nazionale per le principali battaglie anarchiche, spesso finite al centro di indagini e scontri con le istituzioni. Il Comune rivendica la chiusura per ragioni di legalità e sicurezza, ma gli attivisti annunciano che la protesta proseguirà nelle strade.

Politica Estera

Consiglio Ue: L’ultimo Consiglio europeo del 2025 ha garantito all’Ucraina un finanziamento biennale da 90 miliardi di euro, presentato da Bruxelles e Berlino come un successo, ma frutto di un compromesso che ha ridimensionato le ambizioni iniziali. È tramontata infatti la linea, sostenuta da Ursula von der Leyen e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, di ricorrere direttamente agli asset russi congelati, soluzione giudicata giuridicamente rischiosa. L’intesa si basa sull’emissione di un’obbligazione europea, una forma di debito comune che ha incontrato il favore di Paesi come Belgio, Italia e Francia, più cauti sull’uso delle riserve russe.

Putin: Nel tradizionale evento televisivo “Risultati dell’anno”, Vladimir Putin ha ribadito la linea politica e militare russa sul conflitto in Ucraina, presentando l’annessione dei territori occupati come definitiva e non negoziabile. Il presidente ha aperto alla possibilità di una tregua solo in coincidenza con eventuali elezioni ucraine, mantenendo toni duri verso Zelensky e rivendicando una posizione di forza sul campo. Sul piano diplomatico, Putin ha cercato un dialogo con gli Stati Uniti, elogiando l’impegno di Donald Trump, mentre ha attaccato l’Unione europea e la Nato, soprattutto sulla questione degli asset russi congelati.

Economia e Finanza

Manovra: Un vertice a Palazzo Chigi è servito a sbloccare l’impasse sulla manovra dopo le tensioni nella maggioranza, in particolare sul dossier pensioni che ha visto contrapporsi la Lega e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Giorgia Meloni ha convocato i vicepremier per ricucire lo strappo e rilanciare l’iter della legge di Bilancio, che subirà comunque uno slittamento al Senato. È stata esclusa l’ipotesi di un decreto-legge e si è deciso di procedere con un nuovo emendamento del governo, depurato dalle misure più controverse sulle pensioni.

PagoPa: PagoPa passa sotto il controllo dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e di Poste Italiane con un’operazione da 500 milioni di euro, che assegna il 51% all’Istituto e il 49% a Poste, in attesa del via libera dell’Antitrust. L’acquisizione, prevista dal decreto Pnrr e oggetto di rilievi sulla concorrenza, è stata accompagnata da correttivi per limitare posizioni dominanti. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la trasformazione digitale dei servizi pubblici e favorire la diffusione dei pagamenti elettronici.