Rassegna Stampa di Venerdì 20 giugno 2025

Politica Interna

Terzo mandato: La Lega ha rapidamente archiviato la trattativa sul terzo mandato per i governatori, rinunciando a contrasti politici, specialmente con Forza Italia. L’obiettivo era solo un segnale a Zaia e Fedriga, senza avviare una battaglia vera. La richiesta di un terzo mandato, sostenuta da alcuni esponenti, è stata abbandonata, anche per non aprire ad altri temi fuori dal programma di governo, come lo ius scholae, proposto da FI ma respinto dagli alleati. La strategia leghista mira a rafforzare le candidature alle regionali, iniziando dal Veneto, e a consolidare il centrodestra.

Intercettazioni: La Procura di Roma, nell’ambito dell’inchiesta sul caso Paragon, ha disposto accertamenti tecnici sui telefoni di sette persone, le cui conversazioni sarebbero state intercettate senza motivo apparente. Tra loro figurano il fondatore di Dagospia Roberto D’Agostino, giornalisti di FanPage ed esponenti di Mediterranea Saving Humans. Lunedì sarà affidato l’incarico per le analisi. Al centro dell’indagine il software Graphite, sviluppato dalla società israeliana Paragon, capace di violare anche gli smartphone criptati grazie a una tecnologia di sorveglianza militare.

Politica Estera

NATO: A Bruxelles proseguono le trattative sulla scadenza entro cui i Paesi della NATO dovranno raggiungere il target del 5% per le spese militari e l’intesa per portare la scadenza dal 2032 al 2035, come chiedono l’Italia e la Gran Bretagna, sembra ormai vicina. Il ministro per l’Economia Giorgetti critica il Patto di Stabilità, definendolo inadatto all’attuale contesto: l’aumento delle spese militari rischia infatti di bloccare l’Italia nella procedura per deficit eccessivo. Bruxelles riconosce il problema, ma per superarlo servirebbe una modifica legislativa. Intanto, la Spagna propone di rendere il 5% opzionale, giudicandolo irrealistico e dannoso.

Israele-Iran: Il conflitto tra Iran e Israele si intensifica: Tel Aviv ha colpito il reattore di Arak, mentre Teheran ha attaccato l’ospedale Soroka di Beer Sheva. Netanyahu ha promesso ritorsioni, senza escludere azioni militari mirate contro la Guida Suprema Khamenei. Il ministro israeliano Katz ha dichiarato che Khamenei non può continuare a esistere. Putin e Xi Jinping hanno chiesto un cessate il fuoco e condannato gli attacchi israeliani. Teheran valuta di chiudere lo Stretto di Hormuz, strategico per il petrolio mondiale. Gli USA, intanto, si prendono due settimane di tempo per decidere su un eventuale intervento diretto nel conflitto.

Economia e finanza

Unicredit: L’Antitrust europeo ha approvato l’operazione di Unicredit su Banco Bpm con poche condizioni, tra cui la vendita di 209 filiali per garantire la concorrenza nel settore bancario italiano. Parallelamente, Bruxelles ha respinto la richiesta dell’Antitrust italiana di sottoporre l’operazione alla disciplina nazionale della concorrenza. Lunedì prossimo ripartirà l’Ops, mentre il 9 luglio, al Tar, sarà discusso il ricorso della banca contro il Golden power. L’Ad di Bpm, Giuseppe Castagna, pur prendendo atto della decisione, ha espresso preoccupazione sulle possibili ricadute sull’erogazione dei servizi alla clientela e sul piano occupazionale.

Fisco: L’intervista al vice ministro dell’Economia Maurizio Leo, pubblicata su La Stampa, si concentra sulla riforma fiscale e le misure in corso. Leo spiega che “ad oggi sono stati approvati in via definitiva sedici decreti legislativi, di cui due correttivi”, e che “stiamo innovando radicalmente il sistema tributario, con l’obiettivo di renderlo più moderno, più equo e più accessibile”. Riguardo alla rottamazione e alla riduzione dell’Irpef al ceto medio, afferma che “una misura non esclude l’altra, ma vanno calibrate entrambe nel quadro più ampio di una manovra che non danneggi gli equilibri di bilancio”.