Rassegna Stampa di Venerdì 16 maggio 2025

Politica Interna

Meloni: Pace e intelligenza artificiale sono stati al centro del primo colloquio tra il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e Papa Leone XIV, con l’Italia che ha ribadito il sostegno agli sforzi della Santa Sede nei contesti di crisi e la volontà di cooperare per uno sviluppo etico dell’IA. L’insediamento del nuovo Pontefice sarà occasione per incontri internazionali, tra cui quelli con il Cancelliere tedesco Merz, il premier canadese Carney e il presidente libanese Aoun. Con Merz si discuterà di competitività industriale, difesa e migrazione, mentre restano distanze sul finanziamento europeo alla difesa. Più allineate le posizioni su dazi e immigrazione. Con Carney si parlerà del prossimo G7, mentre con Aoun delle tensioni in Medio Oriente.

Giustizia: Le parole del ministro della Giustizia Carlo Nordio sul funzionamento dei braccialetti elettronici hanno suscitato un ampio dibattito. Il guardasigilli ha evidenziato come, in alcuni casi, il dispositivo non garantisca un intervento tempestivo da parte delle forze dell’ordine, rendendo necessario per le vittime trovare autonomamente luoghi sicuri. Alcune associazioni e familiari di vittime hanno espresso preoccupazione per l’efficacia reale di queste misure. Il ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella ha ricordato che il nuovo disegno di legge sul contrasto al femminicidio prevede interventi più incisivi.

Politica Estera

Conflitto Ucraina: A Istanbul si riapre il fragile dialogo tra Russia e Ucraina, con delegazioni riunite al Palazzo Dolmabahce, ma senza la presenza di Putin e Zelensky. L’incontro, promosso dalla Turchia e osservato dagli Stati Uniti, si muove tra caute aperture e dichiarazioni polemiche, mentre il clima resta teso. Al centro dei colloqui ci sono il cessate il fuoco e una pace duratura, ma le distanze sui territori occupati restano profonde. Zelensky chiede una tregua incondizionata e nuove sanzioni, Mosca parla di compromessi ma senza dettagli. L’Europa resta defilata e Washington affida a Trump l’eventuale svolta. Intanto, la guerra sul campo continua e si teme una nuova offensiva russa.

Trump in Medioriente: Il presidente americano Donald Trump conclude ad Abu Dhabi il suo tour nel Golfo, centrato su accordi economici per investimenti miliardari, tra cui una partnership sull’intelligenza artificiale. Sul fronte geopolitico, annuncia progressi nei negoziati sul nucleare con l’Iran, con Teheran pronta a firmare un’intesa se saranno revocate le sanzioni. L’accordo prevederebbe lo stop all’arricchimento di uranio e il ritorno a controlli internazionali. Intanto, su Gaza, Trump promette un futuro di stabilità e ribadisce l’impegno contro Hamas.

Economia e Finanza

Politica Monetaria: Il presidente della Fed Jerome Powell ha affermato che i tassi resteranno alti più a lungo, allontanando l’ipotesi di un ritorno a politiche monetarie ultra-espansive. Le sue parole, unite a dati economici incerti e a bilanci deludenti di alcune aziende, hanno inizialmente frenato i mercati, ma non hanno scalfito del tutto l’ottimismo degli investitori. Piazza Affari ha chiuso in lieve rialzo (+0,15%) e il Dax tedesco ha segnato nuovi massimi. I rendimenti dei titoli di Stato sono scesi sia in Europa che negli Stati Uniti. In Italia lo spread resta sotto controllo, sostenuto da fondamentali solidi e attese positive sui rating.

Unicredit: Il confronto tra UniCredit e il Ministero dell’Economia sul progetto di acquisizione di BancoBpm prosegue senza strappi, ma anche senza certezze. Restano fermi i vincoli imposti dal decreto Golden Power, tra cui l’uscita dalla Russia entro gennaio 2026, il mantenimento degli investimenti di Anima Holding e il sostegno al credito in Italia. Proprio l’uscita dal mercato russo è il nodo più critico, per cui UniCredit valuta una proroga tecnica. Il Mef, con il ministro Giorgetti, ribadisce che si valuteranno solo “fatti e documenti”.