Rassegna Stampa di Venerdì 15 novembre 2024

Politica Interna

Autonomia differenziata: La Corte Costituzionale ha confermato la legittimità complessiva della legge sull’autonomia regionale, ma ha richiesto maggior chiarezza su quali funzioni possano essere trasferite alle Regioni, oltre alla semplice indicazione delle materie. La normativa dovrà tornare in Parlamento per ricevere le modifiche necessarie, evitando così il rischio di un referendum. Intervistato dal Giornale, il senatore Roberto Calderoli, padre della legge, si dice soddisfatto della sentenza: “la Consulta ha certificato che la legge sull’autonomia differenziata non è incostituzionale. È una svolta importantissima e, va detto, non scontata (…) Ora mi attrezzerò per affrontare quei punti che, almeno per ora, leggo in un comunicato stampa della Consulta”.

Istruzione: Un emendamento alla legge di Bilancio proposto da FdI prevede un bonus annuo fino a 1.500 euro per ogni studente delle scuole paritarie, con un Isee non superiore a 40 mila euro, suscitando forti proteste da parte di opposizioni e sindacati. Il finanziamento totale proposto è di 65 milioni di euro. Critiche sono arrivate dal M5S, PD e altre forze politiche, che denunciano un’erosione della scuola pubblica a favore di quella privata. Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha dichiarato che si sta riflettendo sull’argomento, mentre il mondo della scuola chiede misure generalizzate a sostegno degli studenti più vulnerabili.

Politica Estera

UE: La nuova Commissione UE guidata da Ursula von der Leyen è in difficoltà a causa di tensioni tra Popolari, Socialisti e Liberali sui nomi dei vicepresidenti esecutivi, l’italiano Raffaele Fitto e la spagnola Teresa Ribera. I Socialisti si oppongono a Fitto, mentre Ribera è sotto accusa per la gestione dell’alluvione in Spagna. La situazione di stallo, a pochi giorni dal voto del 27 novembre, è aggravata dalle controversie su una legge contro la deforestazione. Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, si mostra comunque fiduciosa sulla votazione, mentre il presidente Sergio Mattarella ha espresso sostegno a Fitto ricevendolo al Quirinale.

USA: Le recenti nomine di Donald Trump per la sua nuova amministrazione americana suscitano preoccupazione all’interno del Partito Repubblicano. In particolare, la scelta di Matt Gaetz come Attorney General provoca sorpresa e critiche, soprattutto per il suo passato controverso e le indagini in corso su di lui. Alcuni membri del GOP si sono dichiarati “disgustati” dalla nomina, ritenendo Gaetz incapace di ottenere la conferma al Senato. Altre nomine, come Tulsi Gabbard alla National Intelligence e Pete Hegseth al Pentagono, sollevano dubbi per la loro mancanza di esperienza. Nel frattempo, emergono candidature per i ruoli di comunicazione, con Alina Habba in pole position.

Economia e Finanza

MPS: La Borsa guarda con fiducia alla possibile fusione tra Monte dei Paschi di Siena (Mps) e Banco Bpm, che potrebbe creare il terzo polo bancario italiano. Con il collocamento del 15% di Mps da parte del Tesoro, Banco Bpm ha acquistato il 5%, guadagnando il 3% in Borsa. Il CEO del Banco, Giuseppe Castagna, ribadisce la strategia “stand alone”, ma sottolinea i passi cruciali verso una crescita solida. L’operazione ha coinvolto anche Anima, imprenditori come Caltagirone e la holding Delfin. Sotto la guida di Luigi Lovaglio, Mps si è trasformata in un pilastro per il sistema creditizio, con una capitalizzazione di oltre 20 miliardi.

Automotive: Il tavolo Stellantis al MIMIT ha confermato il ridimensionamento del Fondo automotive, con un ripristino parziale di 150-200 milioni nel 2025 e l’obiettivo di 1,6 miliardi per il biennio 2025-2026. Stellantis ha rassicurato che non sono previsti licenziamenti in Italia, ma l’obiettivo di 1 milione di vetture da produrre sembra tramontare. Si discute di un possibile aumento del Fondo a 350-400 milioni e di utilizzi alternativi delle risorse residue. I sindacati chiedono garanzie occupazionali e impegni su gigafactory e piattaforme produttive.