Politica Interna
Femminicidio: Il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge che introduce il femminicidio come reato autonomo nel codice penale, punibile con l’ergastolo. Il provvedimento sottolinea l’impegno del Governo nel contrastare la violenza sulle donne, prevedendo anche aggravanti per reati come stalking e violenza sessuale. Questa misura mira a un cambiamento culturale, riconoscendo la specificità del crimine. Sono previsti fondi e misure di sostegno per le vittime, mentre il testo getta le basi per un futuro intervento normativo più ampio sulla violenza di genere.
Giustizia:Intervistato dal Giornale, il Guardasigilli, Carlo Nordio, affronta innanzitutto i contrasti fra governo e parte della magistratura sulla riforma della Giustizia. Sull’incontro fra governo e ANM di giovedì scorso, il ministro ammette che “nell’incontro ognuno è rimasto sulle sue posizioni. La nostra è che il progetto di riforma costituzionale non viene assolutamente toccato”, anche se rimane possibile “discutere su una serie di punti che ci sono stati presentati e che in verità stanno a cuore anche a noi, tipo la carenza di organico sia di magistrati che di personale amministrativo, i problemi di edilizia carceraria, quello dei suicidi in carcere”.
Politica Estera
Migranti: La Corte di Cassazione ha stabilito che il governo italiano deve risarcire i migranti della nave Diciotti, bloccati dal governo gialloverde tra il 16 e il 25 agosto 2018 al largo di Catania. Un gruppo di migranti aveva presentato ricorso per ottenere un indennizzo per la privazione della libertà. La decisione è stata criticata dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, entrambi contrari all’idea di risarcire persone che hanno tentato di entrare illegalmente in Italia. La sentenza solleva preoccupazioni riguardo al principio di presunzione del danno e alle implicazioni economiche per lo Stato.
UE:L’Europa accelera sul riarmo, mettendo momentaneamente da parte il Patto di Stabilità. Roma e Parigi, preoccupate dall’impatto economico, cercano soluzioni per coinvolgere investitori privati. Mercoledì prossimo nuovo vertice tra i ministri della Difesa di Francia, Germania, Italia, Gran Bretagna e Polonia. Parteciperanno anche i vertici militari turchi mentre Ankara sfrutta il contesto per rilanciare la sua adesione all’UE e favorire la propria industria bellica. Il vertice UE di marzo potrebbe definire nuove strategie, nella speranza di una tregua tra Mosca e Kiev.
Economia
Eni: Eni compie un ulteriore passo verso il nucleare pulito, avviando una collaborazione con l’UK Atomic Energy Authority (UKAEA) per costruire in Gran Bretagna l’impianto UKAEA-Eni H3AT Tritium Loop Facility, il più grande al mondo per la gestione del trizio, un combustibile necessario per la fusione. Il progetto, che sorgerà nell’Oxfordshire e sarà completato nel 2028, rappresenta un importante progresso nel settore dell’energia da fusione, destinata a rivoluzionare la transizione energetica globale. Eni prevede di avviare il primo impianto industriale intorno al 2030, contribuendo alla decarbonizzazione e all’indipendenza energetica del Regno Unito.
DDL Spazio: Il ministro delle Imprese e del “Made in Italy”, Adolfo Urso, spiega, in un’intervista al Giornale, le finalità del Ddl “Spazio”, da lui promosso. “È la prima legge italiana sullo Spazio -sottolinea Urso- è la legge nazionale più avanzata in Europa sulla regolamentazione delle attività dei privati in orbita”. “Il nostro obiettivo -prosegue il ministro- è duplice: da un lato, garantire un accesso sicuro per i vari attori allo spazio; dall’altro, stimolare investimenti nella space economy per rendere le aziende italiane più forti e competitive sul piano internazionale”. Urso chiarisce infine che “la legge prevede esplicitamente la possibilità per l’Italia di dotarsi di una propria costellazione satellitare nazionale in orbita bassa ai fini istituzionali e di sicurezza”.