Rassegna Stampa di Venerdì 23 maggio 2025

Politica Interna

Diritti: La Corte Costituzionale ha sancito il diritto di doppia genitorialità per le coppie formate da due donne che ricorrono alla procreazione assistita all’estero, dichiarando illegittimo l’articolo 8 della legge 40/2004. La madre intenzionale, che ha condiviso il progetto genitoriale, potrà essere riconosciuta come genitore al pari della madre biologica. Tuttavia, la stessa Corte ha confermato il divieto per le donne single di accedere alla procreazione medicalmente assistita, ritenendolo non irragionevole e volto alla tutela del futuro nato. Le sentenze segnano una svolta per i diritti delle famiglie omogenitoriali, ma mantengono i limiti per i nuclei monoparentali.

Meloni-Fedriga: L’incontro a Palazzo Chigi tra la il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, non ha portato a una sintesi condivisa sul tema del terzo mandato. Fratelli d’Italia propone di affrontare la questione con una futura legge nazionale, mentre Fedriga ritiene che tale norma dovrebbe riguardare solo le Regioni a statuto ordinario. Sul tavolo anche l’impugnazione, da parte del governo, della legge della Provincia di Trento che prorogava i mandati, su cui si attende ora il parere della Corte Costituzionale. Intesa invece su sanità e liste d’attesa, con l’impegno a un piano condiviso tra governo e Regioni.

Politica Estera

Usa: A Washington, un uomo ha ucciso due funzionari dell’ambasciata israeliana fuori dal Museo ebraico, in un attacco definito dall’FBI come antisemita e terroristico. L’aggressore, Elias Rodriguez, avrebbe confessato il crimine e rischia la pena di morte. L’episodio ha scioccato la città e suscitato condanne internazionali, tra cui quella dell’ambasciata italiana. Netanyahu ha collegato l’attacco al massacro del 7 ottobre da parte di Hamas, criticando anche leader occidentali. Intanto, il dibattito interno in Israele si accende su Gaza, tra accuse di istigazione e responsabilità politiche.

Conflitto Ucraina: Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, punta a portare i negoziati di pace tra Russia e Ucraina a Roma, possibilmente in Vaticano. Dopo un colloquio con Donald Trump, ha ribadito l’importanza di negoziati seri e concreti per un cessate il fuoco e garanzie di sicurezza per l’Ucraina. Un possibile incontro è ipotizzato per metà giugno, dopo il fallimento del vertice di Istanbul. Meloni insiste sulla necessità di disponibilità da entrambe le parti. Intanto, al G7 in Canada, gli Stati Uniti confermano il loro sostegno a Kiev. La diplomazia italiana continua a lavorare per una soluzione negoziata del conflitto.

Economia e Finanza

Dazi: Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti si dice ottimista su un accordo tra UE e USA sui dazi: «le negoziazioni stanno avanzando ed è interesse comune trovare un compresso». Prevede un’intesa simile a quella con il Regno Unito, con dazi al 10%: «sarà difficile che l’accordo finale sia molto diverso». Giorgetti rivendica il ruolo dell’Italia nel dialogo, ma riconosce al contempo criticità per alcuni settori, come il farmaceutico. Per quanto riguarda la Difesa il ministro ammette: «è molto difficile politicamente aumentare la spesa a scapito della spesa sociale».

Risiko Bancario: La Consob ha sospeso per 30 giorni l’Offerta pubblica di scambio (Ops) di Unicredit su Banco Bpm, scatenando la dura reazione di Piazza Meda, che definisce la decisione «abnorme» e valuta un ricorso al Tar. Bpm contesta la sospensione, ritenendola ingiustificata poiché le condizioni del Golden Power erano note fin dall’inizio. Unicredit, invece, avrebbe segnalato difficoltà a rispettare tali prescrizioni. Intanto, Andrea Orcel ottiene un allungamento dei tempi, che potrebbe giocare a suo favore. In ambienti di mercato si ipotizza una ritirata strategica per ripresentare l’offerta in futuro. Spunta anche lo scenario di un possibile interesse per Mediobanca.