Rassegna Stampa di Sabato 7 marzo 2026

Politica Interna

Giustizia: A due settimane dal referendum sulla riforma della giustizia, che prevede la separazione delle carriere tra pubblici ministeri e giudici e la riorganizzazione del Csm, la campagna elettorale entra nella fase finale con sondaggi che indicano un testa a testa tra Sì e No. Il governo sostiene con forza la riforma e punta su un’alta affluenza. Il Guardasigilli Carlo Nordio invita ad abbassare i toni del confronto. L’Anpi critica la riforma, temendo rischi per l’indipendenza della magistratura. Nel Pd prevale il No, ma non mancano voci favorevoli al Sì. Al centro del dibattito anche il sistema di sorteggio per i membri del Consiglio superiore della Magistratura.

Affidi: Il caso della “famiglia nel bosco” torna al centro dell’attenzione: il Tribunale dei minori dell’Aquila ha disposto l’allontanamento della madre, sospesa dalla responsabilità genitoriale, e il trasferimento dei figli dalla casa famiglia dov’erano ospitati insieme, accendendo il dibattito politico. Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha criticato i giudici, sottolineando che i figli sono dei genitori, non dello Stato, e chiedendo l’approvazione al più presto del disegno di legge Roccella sugli affidi. La sinistra accusa la maggioranza di usare il caso per propaganda politica, mentre la Lega chiede un’ispezione al ministro della Giustizia Carlo Nordio. La vicenda evidenzia le tensioni tra politica, magistratura e tutela dell’infanzia in un contesto di forte polarizzazione.

Politica Estera

Iran: Donald Trump, intervistato da NBC News, ha dichiarato che gli Stati Uniti vogliono “un buon leader” per l’Iran e che esistono persone che, secondo lui, farebbero “un buon lavoro”, senza però rivelarne i nomi. Ha aggiunto di stare adottando misure per proteggerle durante il conflitto. Il Presidente ha ribadito che non ci sarà alcun accordo con Teheran senza resa incondizionata. Sul fronte economico, ha assicurato che i prezzi dei carburanti caleranno rapidamente una volta terminato il conflitto.

Europa: Due elicotteri britannici AW159 Wildcat sono stati schierati nella base di Akrotiri, a Cipro, per rafforzare la difesa dopo attacchi con droni iraniani, integrandosi con navi greche e francesi; sono attesi rinforzi da Italia e Spagna, mentre la Germania non invierà nuove capacità militari. L’Europa segue una doppia strategia di diplomazia e sostegno militare: i leader di Regno Unito, Francia, Germania e Italia, uniti nel gruppo E4, coordinano azioni sullo stretto di Hormuz e sul Medio Oriente, mentre l’Unione europea convoca una videoconferenza con i leader mediorientali per evitare un’escalation.

Economia e Finanza

Energia: I Paesi del Golfo valutano di interrompere le spedizioni di petrolio a causa della guerra con l’Iran, con il rischio di un forte aumento dei prezzi dell’energia. Il ministro qatariota dell’Energia avverte che il greggio potrebbe arrivare a 150 dollari al barile; intanto il Brent ha già superato i 90 dollari. Attacchi hanno colpito infrastrutture petrolifere in Iraq e nel Kurdistan e il traffico nello stretto di Hormuz è quasi fermo. Sale anche il prezzo del gas naturale in Europa. Secondo il ministro Urso, i rincari dei carburanti dipendono dalle compagnie petrolifere, mentre l’Agenzia internazionale dell’energia assicura che il mercato dispone ancora di abbastanza greggio.

Btp Valore: La nuova emissione dei buoni del tesoro poliennali (BTP Valore) ha concluso la raccolta raggiungendo 16,2 miliardi di euro. In seguito all’aumento dei rendimenti sui mercati, il Tesoro ha rivisto al rialzo i tassi: 2,6% per i primi due anni, 3,2% per il terzo e quarto anno e 3,8% per gli ultimi due. Considerando anche il premio fedeltà finale, il rendimento medio annuo può arrivare fino al 3,35%. La decisione di offrire qualcosa in più permette al ministero dell’Economia di mantenere la credibilità dei buoni del tesoro per famiglie, che continueranno a essere al centro dell’agenda delle emissioni dopo le performance realizzate ieri.