Politica Interna
Referendum: Oggi e domani si vota sulla riforma costituzionale che separa le carriere di giudici e pubblici ministeri. Il dibattito ha assunto i toni di un confronto politico pro o contro la magistratura e il governo guidato da Giorgia Meloni, oscurando spesso la comprensione dello strumento referendario. Il quesito è previsto dall’articolo 138 della Costituzione, e non richiede alcun quorum. La riforma modifica sette articoli della Carta costituzionale, introducendo due Consigli Superiori della Magistratura, con nuovi sistemi di sorteggio e un’Alta Corte disciplinare. Anche in caso di vittoria dei Sì, sarà necessario un anno per adottare le norme attuative.
Torino: Torino ha ospitato la Giornata della memoria per le vittime delle mafie promossa da Libera, con circa 50mila partecipanti arrivati da tutta Italia tra studenti, famiglie e associazioni. Durante la manifestazione, don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, ha denunciato le zone d’ombra che ancora ostacolano verità e giustizia, sottolineando la necessità di trasparenza e responsabilità. Ha ribadito che la democrazia non può convivere con silenzi e depistaggi e che la memoria delle vittime deve restare viva, anche se comporta un costo in termini di impegno.
Politica Estera
Unione Europea: La Commissione europea ha invitato gli Stati membri a riempire gli stoccaggi di gas solo fino all’80% e in modo graduale, per evitare una corsa agli acquisti che farebbe salire ulteriormente i prezzi, già aumentati dopo gli attacchi alle infrastrutture energetiche in Medio Oriente. Intanto l’Europa cerca forniture alternative al Gnl del Qatar, mentre le italiane Edison ed Eni valutano nuove fonti, in particolare dall’Algeria: la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sarà in visita ufficiale ad Algeri il 25 marzo. Sullo scenario energetico pesa anche la riduzione della produzione petrolifera irachena a causa della guerra in Iran.
Iran: L’Iran ha intensificato gli attacchi missilistici contro Israele, colpendo il Negev e città come Dimona e Arad, causando danni e numerosi feriti. Gli Stati Uniti hanno lanciato un ultimatum a Teheran sullo Stretto di Hormuz, minacciando nuovi attacchi se non verrà riaperto. Intanto proseguono i bombardamenti israeliani e americani contro basi e infrastrutture missilistiche iraniane, con gravi danni alle installazioni sotterranee. Due missili balistici iraniani avrebbero puntato su una base britannica alle Isole Chagos, nell’Oceano Indiano. Pur non riuscendo a colpire l’obiettivo, gli ordigni hanno dimostrato che Teheran può inviare missili a 4000 chilometri di distanza, un raggio che include anche città europee come Roma o Parigi.
Economia e Finanza
Ex Ilva: Gli indiani di Jindal hanno presentato ai commissari di Ilva e Acciaierie d’Italia un’offerta vincolante per l’acquisto dell’intero asset dell’ex Ilva, proposta ritenuta comparabile a quella del fondo statunitense Flacks e potenzialmente decisiva nel processo di vendita. Nel frattempo, a Flacks sono state richieste integrazioni rilevanti sul piano industriale e sulla solidità finanziaria, soprattutto in vista degli investimenti necessari per forni elettrici e bonifiche. Il fondo ha però chiesto più tempo per rispondere.
Monte dei Paschi di Siena: L’amministratore delegato del Monte dei Paschi di Siena, Luigi Lovaglio, si ricandida alla guida della banca nella lista promossa da PLT Holding della famiglia Tortora, azionista con oltre l’1,2%. La holding ha presentato una lista alternativa a quella del cda per il rinnovo del board in vista dell’assemblea del 15 aprile, che indica alla presidenza dell’istituto Cesare Bisoni. La proposta punta alla continuità del piano industriale e su una governance stabile per sostenere la trasformazione e la crescita della banca. Intanto SGR e investitori istituzionali hanno presentato una lista di minoranza con propri candidati al consiglio di amministrazione.