Rassegna Stampa di Mercoledì 18 marzo 2026

Politica Interna

Referendum Giustizia: A pochi giorni dal referendum sulla giustizia, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni parteciperà al podcast “Pulp” del rapper Fedez, in una mossa comunicativa rivolta soprattutto al pubblico più giovane. Meloni ha difeso la riforma sulla separazione delle carriere dei magistrati e ha escluso dimissioni in caso di esito negativo. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio, durante un confronto televisivo con il presidente del Comitato “Giusto dire No” Enrico Grosso, ha ribadito l’importanza di un’alta affluenza, indicando come obiettivo una partecipazione tra il 50% e il 60%. Le opposizioni, guidate da Elly Schlein e Giuseppe Conte, sostengono invece il No, sostenendo che la riforma metterebbe a rischio l’indipendenza della magistratura. Intanto cresce la protesta degli studenti fuori sede, che chiedono soluzioni per poter votare lontano dal Comune di residenza.

Cultura: Al Ministero della Cultura è in corso un confronto interno sul padiglione russo alla Biennale di Venezia, con il ministro Alessandro Giuli orientato a escluderne la presenza e il presidente Pietrangelo Buttafuoco contrario a passi indietro. Le carte acquisite puntano a verificare il rispetto delle sanzioni verso la Russia, mentre si valutano possibili soluzioni nel caso non emergano violazioni. La vicenda, ora all’attenzione di Palazzo Chigi, potrebbe sfociare anche in misure restrittive nei confronti degli artisti russi attesi all’evento.

Politica Estera

Crisi in Medio Oriente: Il conflitto tra Israele e Iran è entrato nella terza settimana con un’ulteriore escalation, segnata dall’uccisione di figure chiave della sicurezza iraniana come Ali Larijani e Gholamreza Soleimani, rivendicata dal governo di Benjamin Netanyahu. Gli attacchi proseguono su più fronti, con missili iraniani su Israele e raid israeliani e statunitensi su obiettivi in Iran e Libano. La crisi coinvolge anche il Golfo, dove attacchi a infrastrutture energetiche minacciano le esportazioni di petrolio e aggravano le tensioni internazionali.

Usa-Nato: Il presidente Trump è tornato a criticare duramente la NATO, accusando gli alleati di non sostenere le operazioni statunitensi contro l’Iran e definendo la loro posizione «un errore». Pur riconoscendo che molti Paesi condividono gli obiettivi di Washington, ha ribadito la frustrazione per la mancata collaborazione, sostenendo che l’Alleanza sia «una strada a senso unico». Trump ha inoltre rivendicato i successi militari ottenuti, escludendo la necessità di supporto esterno e affermando che gli Stati Uniti «non hanno bisogno dell’aiuto di nessuno».

Economia e Finanza

Energia: Giorgia Meloni si prepara al Consiglio europeo di Bruxelles con la consapevolezza che la maggioranza dei Paesi membri non intende sospendere l’ETS. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha spiegato in un’intervista a La Repubblica: «Gli obiettivi ambientali vanno perseguiti, ma lo strumento non può essere una tassa che si scarica in modo insostenibile sui prezzi finali. Per la bolletta italiana vale più di sette miliardi, mi sembra ragionevole chiedere una riduzione». Il governo adotta una strategia cauta di fronte all’impennata dei prezzi energetici, valutando interventi mirati su imprese, famiglie e crediti d’imposta, ma in attesa di indicazioni da Unione Europea. Le stime indicano aumenti significativi dei costi per elettricità e gas, con impatti sul potere d’acquisto e sui consumi.

Risiko Bancario: L’ad di Commerzbank, Bettina Orlopp, ha respinto l’offerta di UniCredit, giudicandola troppo bassa e confermando la volontà della banca di crescere autonomamente. Dal canto suo, l’amministratore delegato Andrea Orcel sostiene che una fusione potrebbe creare maggiore valore per entrambe le istituzioni. Intanto il mercato osserva con attenzione, mentre le autorità tedesche verificheranno la correttezza dell’offerta secondo le regole previste dalla legge.