Politica Interna
Referendum: Giorgia Meloni, ospite in tv su Rete 4, sostiene che i toni accesi e gli scenari drammatici sono spesso usati per nascondere la mancanza di argomenti dello schieramento per il No, nella campagna referendaria sulla giustizia. Accusa l’opposizione di cavalcare polemiche e diffondere timori di deriva illiberale, mentre alcuni leader come Schlein e Conte condannano le dichiarazioni di un esponente di Fratelli d’Italia, denunciando un clima di corruzione elettorale. Meloni invita i cittadini a votare per garantire la sicurezza, e sottolinea che non si dimetterà in caso di risultato avverso del referendum mentre, dall’opposizione, si contestano squilibri nelle trasmissioni televisive. La presidente Meloni prospetta un tavolo di confronto con i magistrati sui decreti attuativi in caso di vittoria del Sì.
Biennale di Venezia: Il ministro Alessandro Giuli è incerto sulla partecipazione alla cerimonia d’inizio della Biennale di Venezia, in attesa di indicazioni da Palazzo Chigi. Al centro dello scontro con il presidente Pietrangelo Buttafuoco c’è la riapertura del padiglione russo, osteggiata dal governo e criticata da Ucraina e da vari Paesi dell’Unione Europea. La vicenda è ormai politica, con rischi di sanzioni e blocco di finanziamenti da Bruxelles.
Politica Estera
Hormuz: Donald Trump sollecita un intervento internazionale per garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz, minacciato dall’Iran, chiedendo in particolare il contributo della Cina. Gran Bretagna e Germania rifiutano un coinvolgimento della NATO, ritenendo la crisi estranea all’Alleanza. L’Italia, tramite Antonio Tajani, sostiene il rafforzamento della missione europea Aspides. Il presidente Trump ha espresso una forte insoddisfazione per la scarsa disponibilità degli alleati. Intanto, gli USA permettono il passaggio di petroliere iraniane per stabilizzare i mercati energetici.
Libano: L’esercito israeliano ha avviato una nuova fase dell’operazione nel sud del Libano, avanzando nella zona cuscinetto per contrastare Hezbollah. Il ministro Israel Katz parla di un’offensiva più ampia per neutralizzare le minacce e proteggere il nord di Israele, mentre proseguono evacuazioni e tensioni. I leader di Canada, Francia, Germania, Italia e Regno Unito esprimono forte preoccupazione e chiedono di fermare l’escalation. Israele mira a indebolire Hezbollah sfruttando il contesto del conflitto con l’Iran. Detriti di droni e razzi di Hezbollah, intercettati dall’Iron Dome israeliano, sono caduti nella base Unifil di Shama, nel settore Ovest guidato dall’Italia, senza causare feriti.
Economia e Finanza
Vento: Vento, fondo early stage di Exor fondato da John Elkann, celebra dieci anni con un portafoglio da oltre 3 miliardi, 160 startup sostenute, 3.000 posti di lavoro creati e 700 milioni raccolti dalle aziende investite. Investendo in startup italiane con ticket da 150mila euro, Vento ha dimostrato di favorire l’innovazione e il talento locale, contribuendo a far crescere l’ecosistema imprenditoriale, mentre il valore delle startup italiane è salito da 5 a 60 miliardi in un decennio. Pur restando indietro negli investimenti, l’Italia mostra forte potenziale. Elkann, ospite per l’occasione dell’Università Bocconi, ha promesso di continuare a sostenere innovazione e talento.
Unicredit: Unicredit, guidata da Andrea Orcel, ha lanciato un’Offerta Pubblica Volontaria di Scambio (OPS) su Commerzbank, puntando a superare il 30% di partecipazione senza però acquisire il controllo. L’obiettivo è avviare un confronto costruttivo con la banca tedesca, che ha già reso noto il suo rifiuto con il sostegno del governo tedesco, favorevole all’indipendenza di Commerzbank. L’offerta, prevista per maggio, mira a gestire meglio la partecipazione di Unicredit, rispettando le norme tedesche, senza modificare la distribuzione di dividendi.