Rassegna Stampa di Venerdì 8 maggio 2026

Politica Interna

Biennale di Venezia: La Biennale Arte di Venezia registra un’affluenza record con 16mila ingressi in due giorni, ma è travolta dalle polemiche. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli, intervistato dal Corriere della Sera, ha dichiarato che “non c’è dubbio Alla Biennale ha vinto Putin. Al posto di Pietrangelo, per esempio, io avrei chiesto alla curatrice del padiglione russo: Scusi, dov’è lo spazio qui dentro per i dissidenti russi?”. Allo stesso tempo, circa 200 persone hanno manifestato insieme alle Pussy Riot contro la presenza di Mosca. Anche l’Unione Europea è intervenuta: la Commissione minaccia di revocare un finanziamento da 2 milioni di euro qualora la partecipazione russa violasse i termini contrattuali.

Legge Elettorale: La maggioranza tornerà a confrontarsi a breve sulla riforma della legge elettorale per definire possibili “autocorrezioni”, coinvolgendo anche gli esperti dei partiti. Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è intenzionata ad accelerare, e sollecita una soluzione condivisa anche con le opposizioni, pur restando critico il nodo del premio di maggioranza. Le opposizioni giudicano il testo del centrodestra irricevibile, ma Forza Italia apre a un comitato ristretto per modifiche comuni. Il confronto ha già acceso tensioni, mentre la Lega è rimasta assente dagli ultimi incontri.

Politica Estera

Stati Uniti-Vaticano: È durato circa 45 minuti l’incontro in Vaticano tra papa Leone XIV e il Segretario di Stato USA Marco Rubio, documentato da foto diffuse dall’Osservatore Romano ma senza nota ufficiale della Santa Sede. Secondo il Dipartimento di Stato USA, il colloquio ha ribadito la solidità dei rapporti bilaterali e l’impegno condiviso per la pace e la dignità umana. La visita di Rubio in Italia proseguirà oggi, venerdì 8 maggio, con una serie di incontri istituzionali che vedranno protagonisti il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e i ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto. In Vaticano l’evento è stato suggellato dal tradizionale scambio di doni simbolici.

Medio Oriente: Secondo un’analisi della CIA, rivelata dal Washington Post, l’Iran potrebbe resistere per mesi al blocco dello Stretto di Hormuz, mentre Donald Trump spinge per una rapida soluzione della crisi. L’intelligence USA ritiene limitati gli effetti militari sull’economia iraniana e conferma capacità missilistiche ancora rilevanti. I negoziati restano fragili: Teheran prende tempo su una proposta che prevede l’arresto dell’arricchimento dell’uranio e la riapertura dello Stretto di Hormuz in cambio della fine delle sanzioni. Intanto aumentano le tensioni militari e diplomatiche, con Israele contrario a un accordo simile a quello del 2015 e nuovi attriti tra USA e UE su dazi e commercio.

Economia e Finanza

Poste Italiane: Poste Italiane archivia il miglior primo trimestre di sempre con ricavi record per 3,5 miliardi di euro (+8%) e un utile netto di 617 milioni. La crescita è trainata dai servizi finanziari, assicurativi e dai pagamenti digitali, che compensano il calo della corrispondenza tradizionale. In forte espansione anche la logistica e i pacchi (+15,2%). Il CEO Matteo Del Fante ha alzato la guidance Ebit 2026, confermando la validità strategica dell’integrazione con Tim, operazione che dovrebbe concludersi entro fine anno. Il mercato ha premiato i risultati con il titolo prossimo ai massimi storici.

Enel: Enel chiude il primo trimestre 2026 con utile netto ordinario in crescita del 3,9% a 1,94 miliardi ed Ebitda oltre i 6 miliardi (+3,6%), nonostante ricavi in calo del 6,7% per la flessione del mercato italiano. Il gruppo guidato da Flavio Cattaneo punta su reti ed energie rinnovabili, con investimenti saliti a 2,3 miliardi. Positive le performance in Spagna e America Latina. Il management guarda soprattutto agli Stati Uniti, ritenuti il mercato più promettente per la crescita della domanda energetica, anche grazie allo sviluppo dei data center.