Politica Interna
Biennale di Venezia: Il Ministero della Cultura ha completato l’ispezione sulla gestione dei padiglioni alla Biennale di Venezia, escludendo violazioni delle sanzioni europee riguardo alla Russia. Sebbene il padiglione russo resti formalmente nel programma, non sarà accessibile al pubblico e non comparirà in catalogo. Il rapporto evidenzia criticità amministrativo-giuridiche, la perdita di cofinanziamenti europei e le dimissioni della giuria internazionale dopo le polemiche su Israele e Russia. Mentre i lavori proseguono nel ricordo della defunta direttrice Koyo Kouoh, cresce l’allerta per le proteste anti-Israele e per le azioni annunciate dalle Pussy Riot e da altri dissidenti a Venezia contro il governo di Mosca.
Cybersecurity: Sistemi Informativi, società del gruppo IBM che gestisce le infrastrutture tecnologiche della Pubblica Amministrazione e di grandi imprese, è stata colpita da un attacco hacker durato circa due settimane. L’azienda ha attivato i protocolli di sicurezza per contenere l’incidente, coinvolgendo esperti interni ed esterni. Il principale sospettato è il gruppo cinese Salt Typhoon. Il Ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, ha confermato che l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale è già al lavoro per valutare l’impatto dell’intrusione e l’eventuale violazione di dati sensibili nei sistemi coinvolti.
Politica Estera
Stati Uniti-Vaticano: La visita a Roma di Marco Rubio, Segretario di Stato statunitense, mira a ricucire i rapporti con il Vaticano dopo le tensioni tra Trump e il Papa, in vista del voto cattolico americano. Rubio incontrerà il Cardinale Parolin e il Pontefice il 7 maggio. Seguiranno colloqui bilaterali con i ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto per discutere di sicurezza marittima (Stretto di Hormuz), Ucraina e cooperazione militare, nonostante le recenti critiche di Trump a Meloni e l’ipotesi di tagli alle truppe in Italia. Non è escluso un colloquio fra Rubio e il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Armenia: A Yerevan, in Armenia, si svolge l’ottava riunione della Comunità Politica Europea, un forum che coinvolge oltre ai Paesi dell’UE anche Regno Unito, ex-repubbliche sovietiche, Turchia e, per la prima volta, il Canada, simbolo di un rafforzamento dei legami tra Ottawa e l’Europa. Il summit, intitolato “Building the future: unity and stability in Europe”, evidenzia le tensioni con gli Stati Uniti, con l’Europa che cerca di mantenere saldo il rapporto transatlantico davanti all’imprevedibilità di Washington. La presenza di leader come Meloni e Tusk sottolinea l’importanza di rafforzare questa alleanza, di fronte alle crescenti tensioni internazionali.
Economia e Finanza
Dazi dagli Stati Uniti: L’annuncio di Donald Trump di aumentare i dazi sulle auto europee al 25% ha complicato il processo di ratifica dell’accordo commerciale firmato lo scorso luglio in Scozia. Un incontro cruciale tra istituzioni Ue deve decidere sull’inserimento di clausole di salvaguardia: i sostenitori chiedono emendamenti al testo dell’accordo per evitare crisi future, mentre i contrari preferiscono approvarlo senza modifiche. Le divisioni tra Stati membri si accentuano, con la Commissione che mantiene un atteggiamento cauto, ma la questione dei dazi su acciaio e alluminio rimane un nodo critico.
Opec+: L’Opec+ aumenta la produzione di petrolio per giugno di 188.000 barili al giorno, esibendo stabilità nonostante il blocco dello stretto di Hormuz. La decisione arriva dopo l’uscita degli Emirati Arabi Uniti, che puntano a espandere autonomamente la produzione con ingenti investimenti. Sullo sfondo emerge il rischio di una guerra dei prezzi, mentre gli Stati Uniti diventano il primo esportatore mondiale, superando l’Arabia Saudita, ma con le scorte interne sotto pressione.