Rassegna Stampa di Sabato 14 marzo 2026

Politica Interna

Consiglio Supremo di Difesa: Il Consiglio Supremo di Difesa, presieduto dal presidente Sergio Mattarella, ha ribadito che l’Italia non parteciperà a una guerra contro l’Iran e continuerà a sostenere la via diplomatica per risolvere le crisi internazionali. Durante la riunione al Quirinale è stata espressa forte preoccupazione per l’instabilità globale, aggravata dalla guerra in Ucraina, dalle tensioni in Medio Oriente e dal rischio di azioni terroristiche e di guerra ibrida. Condannato anche l’attacco alla base di Erbil in Iraq, dove operano militari italiani.

Biennale: Il governo italiano valuta un ricorso legale contro la Fondazione della Biennale di Venezia per impedire la presenza della Russia alla prossima esposizione. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha avviato un esame degli atti del CdA guidato da Pietrangelo Buttafuoco, sospettando un tentativo di aggirare le sanzioni europee attraverso l’espediente di un concerto di musicisti russi registrato prima dell’apertura. L’esecutivo teme che il padiglione russo diventi strumento di propaganda con la guerra in Ucraina in corso. La vicenda divide anche la maggioranza: la Lega è favorevole alla partecipazione russa, mentre Forza Italia si oppone.

Politica Estera

Petrolio: Emergono tensioni tra Unione europea e Stati Uniti sulla questione del petrolio russo. Washington, a causa delle difficoltà negli approvvigionamenti legate al conflitto, ha concesso una deroga di 30 giorni per permettere l’acquisto di greggio proveniente dalla Russia, nonostante le sanzioni in vigore. Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ha definito la scelta statunitense “molto preoccupante”, poiché rischia di compromettere la sicurezza europea rafforzando le risorse di Mosca nella guerra contro l’Ucraina. Nel frattempo Palazzo Chigi ha smentito le indiscrezioni del Financial Times su presunti negoziati tra Francia e Italia con l’Iran per il passaggio delle loro navi nello Stretto di Hormuz.

Iran: Al di là delle dichiarazioni trionfalistiche del presidente Trump sull’annientamento delle capacità militari iraniane, gli Stati Uniti si preparano a intensificare le operazioni in Medio Oriente. Secondo media americani, Washington valuta l’invio di nuove truppe e navi, incluso un possibile blitz sull’isola strategica di Kharg. Il Pentagono avrebbe già disposto il dispiegamento della USS Tripoli con migliaia di marines e caccia F-35B. L’operazione potrebbe scattare mentre Trump assicura al G7 un’imminente resa iraniana e invita le navi commerciali ad attraversare lo Stretto di Hormuz nonostante i rischi.

Economia e Finanza

Istat: Prospettive incerte per l’economia mondiale nel 2026, secondo l’Istat, a causa delle tensioni in Medio Oriente e dell’aumento dei prezzi del petrolio, con effetti potenzialmente sistemici su crescita, occupazione e inflazione. La crisi ha causato volatilità sui mercati e rallentato il commercio globale, mentre i prezzi del Brent hanno superato i 100 dollari al barile. La valuta europea si è rafforzata contro il dollaro, ma le incertezze geopolitiche e le politiche monetarie influenzano il quadro macroeconomico, con prospettive di crescita disomogenee tra le principali economie mondiali, segnate da un rallentamento nell’Eurozona e da tensioni sui mercati energetici.

Eni: Il Venezuela ha firmato un accordo strategico con Eni e Repsol per sviluppare il giacimento di gas Cardón IV, tra i più grandi giacimenti offshore dell’America Latina. L’intesa punta inizialmente a garantire metano per il mercato interno e successivamente a favorirne l’esportazione, rafforzando il ruolo energetico del Paese. Il progetto coinvolge anche la compagnia statale PDVSA e rientra nel piano energetico 2026-2028. Il Venezuela, ricco di risorse energetiche, soffre di gravi carenze dovute a anni di sotto-investimenti e infrastrutture deteriorate, che limitano produzione e distribuzione degli idrocarburi.