Rassegna Stampa di Venerdì 20 marzo 2026

Politica Interna

Referendum Giustizia: A due giorni dal voto, la campagna per il referendum sulla giustizia entra nella fase finale, con i partiti impegnati a mobilitare l’elettorato e un esito ancora incerto. Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, insiste sul merito della riforma e apre al confronto sulle regole del futuro Csm, mentre le opposizioni guidate da Elly Schlein e Giuseppe Conte proseguono la campagna con iniziative pubbliche e critiche alla riforma. Sullo sfondo resta la polemica sul sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, e i suoi presunti affari con la figlia di Mauro Caroccia, condannato in via definitiva per reati di mafia nell’ambito di una indagine sul clan camorristico dei Senese.

Umberto Bossi: Umberto Bossi è morto a 84 anni all’ospedale di Varese, suscitando reazioni di cordoglio nel mondo politico. Figura rilevante della politica italiana dagli anni Novanta, fondatore della Lega Nord, contribuì a portare il tema del federalismo nel dibattito istituzionale e fu tra i protagonisti della formazione del centrodestra, anche attraverso il rapporto con Silvio Berlusconi. Negli anni successivi, dopo problemi di salute e vicende giudiziarie, si è progressivamente allontanato dalla guida del partito, mantenendo un ruolo rappresentativo. Per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella «l’Italia perde un leader politico appassionato e un sincero democratico».

Politica Estera

Crisi in Medio Oriente: Il conflitto in Medio Oriente si intensifica, estendendosi alle infrastrutture energetiche e al traffico marittimo, con attacchi reciproci che coinvolgono anche i Paesi del Golfo e alimentano tensioni sui mercati di gas e petrolio. Teheran minaccia restrizioni nello Stretto di Hormuz, cruciale per il commercio globale, mentre diversi Paesi occidentali valutano iniziative per garantire la sicurezza della navigazione. Regno Unito, Francia, Germania, Italia e altri partner hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta di condanna degli attacchi iraniani, mantenendo però una linea prudente e orientata a un eventuale coinvolgimento sotto mandato internazionale. In questo quadro, Giorgia Meloni ha ribadito una posizione cauta, escludendo missioni militari senza una tregua e senza un’iniziativa multilaterale, privilegiando un ruolo dell’Onu per la tutela delle rotte commerciali.

Consiglio Ue: Al Consiglio europeo non si è arrivati a una rottura, ma resta forte la tensione con il premier ungherese Viktor Orbán, isolato per il veto al prestito da 90 miliardi all’Ucraina, rinviato dopo le elezioni. Il vertice ha affrontato anche le ricadute della crisi in Medio Oriente su energia e sicurezza, includendo il tema del sistema ETS e la sua possibile revisione. Centrale il tema migratorio, con 16 Paesi che chiedono prevenzione di nuovi flussi e maggiore controllo delle frontiere. Il presidente del Consiglio Meloni ha sostenuto, insieme ad altri leader, la necessità di intervenire nei Paesi d’origine e di prevedere meccanismi di emergenza per gestire eventuali crisi migratorie.

Economia e Finanza

Politica Monetaria e Mercati: La Banca Centrale Europea ha lasciato invariati i tassi al 2,15%, in un contesto segnato dalla pressione dei prezzi energetici sull’inflazione, attesa comunque su livelli moderati nei prossimi anni. La presidente Christine Lagarde ha sottolineato l’approccio prudente e basato sui dati, invitando i governi a interventi fiscali mirati per evitare effetti inflazionistici. Intanto i mercati finanziari restano volatili, con attese di possibili rialzi dei tassi e tensioni su titoli di Stato e Borse.

Eni: Eni presenta un piano al 2030 con investimenti annui per circa 5 miliardi, rafforzando la remunerazione degli azionisti tra dividendi, buyback e possibili extra cedole legate all’andamento del greggio. Contestualmente, avvia il deconsolidamento di Plenitude, confermando il focus su oil&gas e crescita nelle rinnovabili e nei biocarburanti.