Rassegna Stampa di Domenica 1 marzo 2026

Politica Interna

Legge elettorale: La maggioranza punta ad approvare entro l’estate la riforma della legge elettorale, che sarà incardinata in Commissione Affari costituzionali la prossima settimana. Il testo, non ancora definitivo, introduce un proporzionale con premio di maggioranza (“Stabilicum”), che incontra forti critiche dall’opposizione. Il confronto si concentrerà sulle modalità del ballottaggio e sulle preferenze, richieste da Fratelli d’Italia e altri partiti ma osteggiate da Lega e Forza Italia. Un’analisi dell’Istituto Cattaneo segnala incertezze sugli effetti del premio e il rischio di una maggioranza in grado di eleggere da sola il Presidente della Repubblica.

Giustizia: Sul referendum sulla giustizia, Giorgia Meloni si dice fiduciosa nella vittoria del Sì, mentre il fronte del No organizza una manifestazione unitaria, con Elly Schlein e Giuseppe Conte, il 18 marzo a piazza del Popolo a Roma. Il governo difende la riforma contro le correnti nella magistratura, l’opposizione denuncia rischi per l’equilibrio dei poteri e ricorre all’Agcom per presunti squilibri mediatici in favore del Sì.

Politica Estera

Iran: Un’operazione militare, definita “preventiva”, di Israele e Stati Uniti ha attaccato l’Iran, segnando un cambiamento nello scenario mediorientale. Sono stati colpiti obiettivi iraniani, ed è stata annunciata l’uccisione della Guida suprema ayatollah Ali Khamenei. La conferma è arrivata da Trump, che ha definito l’azione un successo e ha promesso ulteriori attacchi. Teheran ha risposto con lanci di missili su Tel Aviv e attacchi con droni su Dubai, coinvolgendo anche Bahrein, Qatar, Kuwait e Iraq. Il ministro italiano Tajani ha assicurato che nessun italiano è stato coinvolto.

Reazioni all’attacco: I leader mondiali reagiscono con cautela agli attacchi Usa-Israele contro l’Iran, temendo un’escalation regionale. Francia, Germania e Gran Bretagna chiedono una soluzione negoziata e il rispetto dei diritti degli iraniani. Onu e Ue invocano moderazione. Russia e Cina criticano l’operazione ma evitano un sostegno concreto a Teheran. In Italia, Giorgia Meloni ha riunito governo e intelligence per tutelare gli italiani nell’area, esprimendo sostegno alla popolazione iraniana e auspicando una de-escalation. Le autorità italiane sono state informate solo a operazione iniziata. Il conflitto si estende a vari Paesi del Golfo, coinvolgendo indirettamente anche connazionali, tra cui il ministro Crosetto, rimasto bloccato a Dubai dove si trova per motivi privati.

Economia e Finanza

Energia: Prima dell’attacco in Iran, il prezzo del petrolio Brent aveva superato i 73 dollari al barile, ai massimi da sette mesi, e si prevedeva un’ulteriore salita. La tensione nel Golfo Persico cresce, con rischi di blocco dello Stretto di Hormuz, cruciale per il traffico mondiale, e possibili azioni militari contro Kharg Island, principale via di esportazione iraniana. L’Opec+ potrebbe aumentare la produzione, ma la situazione instabile rende difficili decisioni chiare. L’intervento militare di Stati Uniti e Israele potrebbe avere impatti significativi sui mercati, influenzando prezzi e forniture globali di petrolio e gas.

Monte dei Paschi: Il rinnovo dei vertici di Monte dei Paschi e Banco Bpm è in fase di definizione, con sfide legate alla nuova Legge Capitali. A Siena, il Comitato nomine ha discusso una lista di 20 candidati per il CDA di Mps, con l’attuale amministratore delegato Lovaglio favorito, sostenuto da Banca d’Italia e BCE, contro l’opposizione del socio Caltagirone. A Milano, il CDA di Banco Bpm affronta complicazioni sulla parità di genere e sui possibili candidati, con rischi di scelte controverse e decisioni che potrebbero riservare sorprese.