Rassegna Stampa di Mercoledì 22 luglio 2026

Politica Interna

Int. Meloni: In un’intervista pubblicata su Il Giornale, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ripercorre i principali temi dell’azione del governo, rivendicando i risultati ottenuti e indicando le priorità dei prossimi mesi. Sul fronte della sicurezza sostiene che «c’è una questione di proporzionalità delle pene» nel caso Roggero e ribadisce la linea della «tolleranza zero» contro criminalità giovanile e baby gang, affiancando alle misure repressive interventi per contrastare l’abbandono scolastico. Ampio spazio è dedicato all’immigrazione, con Meloni che rivendica il calo degli sbarchi e afferma che «l’Italia non è più il campo profughi d’Europa», confermando la volontà di rafforzare i rimpatri e gli strumenti di controllo delle frontiere. Sul piano economico Meloni conferma l’obiettivo di proseguire con la riduzione delle tasse, in particolare a favore del ceto medio, e difende l’operato del governo su sanità, liste d’attesa e Piano Casa. Il Presidente interviene anche sulla riforma della legge elettorale, sostenendo che serva a garantire «governabilità e stabilità».

Vertice di Maggioranza: Nel vertice di maggioranza a Palazzo Chigi, Giorgia Meloni e i leader del centrodestra hanno concentrato il confronto soprattutto sulle misure contro il caro energia. Al centro della riunione l’utilizzo della clausola di salvaguardia nazionale concordata con la Commissione europea, che consentirebbe maggiori margini di spesa per sostenere famiglie e imprese di fronte ai rincari energetici. Sul tavolo anche la legge elettorale, il cui esame è iniziato al Senato. Al termine del confronto è emerso che non ci saranno accelerazioni ad agosto: la discussione riprenderà a settembre, mentre nella maggioranza resta aperto il confronto sul possibile ritorno delle preferenze.

Politica Estera

Conflitto in Medio Oriente: L’incontro alla Casa Bianca tra Donald Trump e il presidente libanese Joseph Aoun è stato definito «produttivo» dall’amministrazione statunitense, che punta ad attuare l’intesa tra Israele e Libano raggiunta a fine giugno, nonostante le resistenze di Hezbollah. Aoun ha chiesto sostegno politico e finanziario per la ricostruzione del Libano meridionale. Sul fronte iraniano, Trump ha ribadito che Teheran non potrà dotarsi dell’arma nucleare e ha avvertito che eventuali nuovi impianti saranno colpiti. Negli Usa cresce intanto la preoccupazione per la carenza di munizioni e fondi militari, mentre sale il bilancio delle vittime americane.

Ucraina: In Ucraina prosegue il confronto interno sulla guida delle forze armate. Il presidente Zelensky ha annunciato la sostituzione del comandante Oleksandr Syrskyi con Mykhailo Drapatyi, accogliendo così una delle richieste avanzate dai sostenitori dell’ex ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, che però continua a chiedere di essere reinsediato. Secondo fonti della presidenza, Fedorov avrebbe respinto gli incarichi alternativi proposti da Zelensky, mentre resta alta la preoccupazione che le tensioni politiche possano rallentare gli sforzi militari dell’Ucraina.

Economia e Finanza

Dazi: Donald Trump ha annunciato nuovi dazi del 50% su numerosi prodotti canadesi, ricorrendo alla Section 338 del Tariff Act del 1930, una norma mai utilizzata finora. Il provvedimento, che entrerà in vigore tra 30 giorni, esclude alcuni settori strategici ma interessa un’ampia gamma di beni e rappresenta un nuovo capitolo della politica commerciale dell’amministrazione statunitense. Washington prepara inoltre ulteriori tariffe verso decine di partner commerciali. Il premier canadese Mark Carney ha criticato la decisione, definendola una violazione degli accordi esistenti e chiedendo l’avvio di negoziati.

Rapporto Acri: Il rapporto Acri evidenzia una crescita del sistema delle fondazioni di origine bancaria, con un patrimonio salito a 43,7 miliardi di euro e contributi erogati per 1,4 miliardi, il livello più alto degli ultimi 17 anni. Il presidente Giovanni Azzone ha sottolineato la solidità del settore e i risultati della gestione patrimoniale. L’associazione richiama però l’attenzione sul carico fiscale, pari a 444 milioni di euro, ritenuto penalizzante per le risorse destinate ai territori. Arte, cultura, istruzione e volontariato restano i principali ambiti di intervento.