Politica Interna
Meloni in Aula: Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si prepara all’informativa in Parlamento per rilanciare l’azione del governo e consolidarne la tenuta dopo le recenti difficoltà, puntando su energia, politica estera e stabilità fino a fine legislatura. Sul piano internazionale Meloni cerca un equilibrio tra il rapporto con Donald Trump e l’asse europeo, in un contesto segnato dalle tensioni in Medio Oriente e nello Stretto di Hormuz. Sul fronte interno l’esecutivo lavora su salari, caro energia e misure per il Sud, con l’obiettivo di presentare risultati concreti nelle prossime settimane.
Nomine: Il governo guidato da Giorgia Meloni è alle battute finali per il rinnovo dei vertici di grandi partecipate come Eni, Enel, Leonardo, Terna ed Enav, mentre viene prorogato fino a fine anno il mandato del comandante della Guardia di Finanza Andrea De Gennaro. Si va verso la conferma di Claudio Descalzi in Eni e dei vertici Enel, mentre restano aperte le partite più delicate, in particolare quella di Leonardo.
Politica Estera
Conflitto Medio Oriente: Un massiccio attacco israeliano ha investito il Libano, con raid su Beirut, la valle della Beqaa e il Sud, mentre restano fragili i tentativi di tregua tra Iran, Stati Uniti e Israele e cresce la tensione nello Stretto di Hormuz. L’offensiva contro Hezbollah, che ha causato centinaia di vittime, si inserisce in un quadro regionale sempre più instabile, tra minacce iraniane e nuovi attacchi nel Golfo. Sul piano politico, l’Italia interviene dopo gli episodi che hanno coinvolto i militari della missione UNIFIL, giudicando «inaccettabile» e «irresponsabile» il rischio corso dal personale sotto bandiera Onu.
Ungheria: Il vicepresidente degli Stati Uniti Vance è a Budapest per sostenere Viktor Orbán in vista delle elezioni. Nel suo intervento, Vance ha criticato l’Unione Europea per presunte ingerenze e attaccato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, accusandolo di influenzare il voto ungherese. Intanto, i sondaggi indicano un vantaggio del partito Tisza guidato da Péter Magyar, mettendo a rischio la permanenza al potere di Orbán. Un’eventuale vittoria dell’opposizione potrebbe cambiare gli equilibri interni e nei rapporti con Bruxelles. La campagna elettorale si concentra su temi come sovranità nazionale, rapporti con l’Ue e guerra in Ucraina. Resta alta la quota di indecisi, che potrebbe risultare determinante per l’esito finale.
Economia e Finanza
Decreto Bollette: Il Senato ha approvato in via definitiva il decreto Bollette con 102 sì, 64 contrari e 2 astenuti, rendendo il provvedimento legge. La misura introduce aiuti per famiglie e imprese, tra cui un bonus energia fino a 115 euro per il 2026 e un rafforzamento del bonus sociale, oltre a interventi sugli oneri di sistema e sul meccanismo Ets. Giorgia Meloni ha definito il decreto «concreto e coraggioso», sottolineando i benefici diretti e l’obiettivo di ridurre strutturalmente il costo dell’energia.
Mercati: Le borse europee e Wall Street registrano forti rialzi grazie agli spiragli di tregua tra Iran, Stati Uniti e Israele e alla temporanea riapertura dello Stretto di Hormuz, recuperando parte delle perdite recenti. Il calo di petrolio e gas, favorito dalle aspettative di stabilizzazione, sostiene i mercati, con ribassi marcati delle quotazioni energetiche e benefici per titoli bancari e obbligazionari. Resta tuttavia un quadro incerto: la fragilità della tregua e i danni alle infrastrutture energetiche continuano a pesare sulle prospettive di medio periodo.