Politica Interna
Salvini/Schillaci: Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha criticato duramente il Ministro alla Salute Orazio Schillaci per aver azzerato la commissione sui vaccini, definendo la decisione un segnale negativo. La scelta era arrivata dopo le polemiche sulle posizioni considerate No-vax di due membri del Nitag, l’organismo consultivo ministeriale. La decisione ha suscitato dure proteste da parte del mondo scientifico, portando Schillaci a sciogliere l’intero gruppo e a rinviarne la ricostituzione a settembre. La scelta è stata accolta positivamente da Pd, M5S, Italia Viva, Forza Italia, +Europa e dalle federazioni sanitarie.
Pd/Puglia: Il dialogo tra Michele Emiliano e Antonio Decaro è ripartito a Bari alla presenza di Igor Taruffi e Domenico De Santis, con toni più distesi rispetto ai giorni scorsi ma senza una soluzione definitiva. Decaro resta contrario alla presenza ingombrante di Emiliano e Vendola in Consiglio regionale, mentre il governatore uscente rifiuta veti personali. Il Pd valuta diverse ipotesi, tra cui affidare a Emiliano un ruolo da assessore o garantirne il trasferimento in Parlamento nel 2027. Un’altra proposta sarebbe quella di rendere ufficiale la candidatura di Decaro accompagnata da un manifesto programmatico vincolante per tutti i partiti.
Politica Estera
Ucraina/Usa: Donald Trump ha escluso l’invio di truppe americane in Ucraina come garanzia di sicurezza ma ha lasciato aperta l’ipotesi di un supporto aereo, mentre procede il lavoro diplomatico per organizzare un bilaterale Putin-Zelensky seguito da un possibile trilaterale, con l’Ungheria tra le sedi favorite. Intanto l’Europa, guidata da Macron e Starmer, spinge per un contingente militare, al quale rimane contraria Giorgia Meloni, che si è detta soddisfatta del vertice a Washington e di un Occidente di nuovo unito. Intervistato da Repubblica, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha sottolineato l’importanza di una linea comune europea e dell’ipotesi proposta dalla premier italiana di un meccanismo di sicurezza per proteggere l’Ucraina senza che entri formalmente nella Nato.
Israele: Benjamin Netanyahu ribadisce la linea dura rifiutando accordi parziali sugli ostaggi e chiedendone la liberazione, mentre i mediatori di Qatar ed Egitto propongono una tregua di 60 giorni con lo scambio di prigionieri e la liberazione di alcuni sequestrati, ipotesi che Hamas avrebbe già accettato. Il premier insiste sulla smilitarizzazione di Hamas e rifiuta un ritorno del controllo di Gaza all’Autorità palestinese così come la nascita di uno Stato palestinese, criticando i Paesi che lo riconoscono, tra cui la Francia.
Economia
Mediobanca: Gli azionisti di Mediobanca si preparano a votare sull’Ops da 6,5 miliardi lanciata da Alberto Nagel su Banca Generali, offerta che consentirebbe di avviare a settembre l’operazione e creare un campione europeo del wealth management con 210 miliardi di asset gestiti. Lo scambio, interamente in azioni Generali, offre un premio del 14,5% e Nagel può già contare su parte dei fondi esteri e del patto di consultazione, mentre restano incerte le mosse di BlackRock e Unipol. Sullo sfondo avanza l’Ops alternativa di Mps, sostenuta da Delfin e Caltagirone, che trasformerebbe Mediobanca in un obiettivo più grande da oltre 23 miliardi di capitalizzazione.
Btp: A giugno gli investitori esteri hanno acquistato 34 miliardi di euro di BTp, massimo da sei anni, portando a 84 miliardi l’aumento dall’inizio del 2025 e a oltre 230 miliardi il saldo positivo da giugno 2023. Oggi oltre un terzo del debito nazionale è detenuto da stranieri e lo spread con i Bund resta sotto i 100 punti, segnale non solo di fiducia verso l’Italia ma anche di debolezza della Germania dopo le nuove politiche di spesa annunciate dal cancelliere Merz. Il contesto rafforza l’appetibilità dei titoli italiani e alimenta il clima positivo sui mercati.