Rassegna Stampa di Domenica 17 agosto 2025

Salute: Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha firmato un decreto di revoca che riguarda le nomine di tutti i membri del Nitag, cioè del Gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni. La decisione è stata presa in seguito alle polemiche generate dalla presenza tra i membri scelti di due persone note per posizioni critiche sui vaccini: l’ematologo Paolo Bellavite e il pediatra Eugenio Serravalle. Il ministero ha comunicato che verrà avviato un nuovo procedimento di nomina dei componenti del Nitag per coinvolgere tutti gli attori interessati, azzerando di fatto l’intera composizione del gruppo. Il ministro Schillaci ha sottolineato che la tutela della salute pubblica richiede la massima attenzione.

Elezioni Regionali: La situazione delle candidature nel centrosinistra si complica in più Regioni. In Puglia il nome dell’ex sindaco di Bari, Antonio Decaro, pur favorito nei sondaggi, resta in bilico per i contrasti con Michele Emiliano e Nichi Vendola, mentre Schlein tenta mediazioni con il senatore Francesco Boccia. In Calabria si discute tra Tridico, Falcomatà e Stasi, con tensioni tra Pd, M5S e Avs. In Campania la corsa di Roberto Fico è congelata dalle lotte interne al Pd e dal congresso regionale: De Luca spinge il figlio Piero come segretario regionale del PD, scelta contestata da parte del partito.

Politica Estera

Ucraina: Il vertice di Anchorage tra Trump e Putin non modifica la guerra in Ucraina: Trump abbandona la richiesta di cessate il fuoco e propone un accordo di pace definitivo, allineandosi al leader russo. Zelensky ribadisce la necessità di una tregua; Trump privilegia negoziati diretti con ipotesi di cessioni territoriali, e garanzie di sicurezza per Kiev simili a quelle NATO, ma senza adesione. L’incontro è visto dagli osservatori come utile soltanto per la riabilitazione internazionale di Putin, mentre per la stampa ucraina è stato del tutto inutile.

Israele: Hamas apre alla possibilità di un accordo parziale sugli ostaggi, accettando la proposta USA che prevede il rilascio di 10 prigionieri vivi e 18 cadaveri in cambio di un cessate il fuoco di 60 giorni e della liberazione di detenuti palestinesi. Parallelamente, il ministro israeliano Ben-Gvir ha visitato in carcere Marwan Barghouti, leader di Fatah condannato a cinque ergastoli, deridendolo in un video diffuso online. L’Anp denuncia la provocazione e la famiglia di Barghouti segnala le dure condizioni dei prigionieri. Oggi, in Israele, si terrà la manifestazione per lo sciopero nazionale “Fermeremo il Paese”, che chiede la fine della guerra e la liberazione degli ostaggi. Il governo, però, va avanti con le operazioni militari.

Economia e finanza

Banche: A cinque giorni dall’assemblea di Mediobanca sull’OPA su Banca Generali, emergono nuovi movimenti nel fronte dell’OPA rivale di Monte dei Paschi. Un pacchetto di 112,3 milioni di titoli Mediobanca (13,47% delle azioni oggetto dell’offerta), incluso una porzione delle azioni in portafoglio di Delfin, primo azionista di Mediobanca, segnala un probabile appoggio a MPS e lascia a Siena la scelta di rilanciare l’offerta su Mediobanca, che resta a prezzo ribassato. Mediobanca offre un premio del 14,8% agli azionisti di Banca Generali. L’esito dipenderà dall’affluenza (75-80%) e dai voti favorevoli, stimati attorno al 38-39% per dare deleghe al CDA di Mediobanca.

Artigianato: Tra il 2014 e il 2023 si sono perse circa 400 mila attività artigiane, passando da 1,77 a 1,37 milioni di imprese, con una perdita di circa 72 mila unità nell’ultimo anno. Le Regioni più colpite sono Marche (-28,1%), Umbria (-26,9%) e Abruzzo (-26,8%). Secondo la Cgia di Mestre, il fenomeno è attribuibile alle crisi economiche del 2008, 2012 e 2020, che hanno favorito aggregazioni tra imprese nei settori dei trasporti, metalmeccanico e della moda. In crescita, invece, i comparti del benessere (acconciatori, estetisti), dell’informatica e dell’alimentare.