Rassegna Stampa di Lunedì 11 agosto 2025

Politica Interna

Elezioni regionali: Dopo Ferragosto, le coalizioni di centrodestra e centrosinistra dovranno definire i candidati alle sei Regioni al voto, tra sfide e tensioni interne. In Veneto, Luca Zaia potrebbe concorrere con una propria lista, che rischierebbe però di nuocere a tutto il centrodestra. In Puglia, nel centrosinistra, Decaro sfida Emiliano, mentre i giochi sono aperti in Calabria, con l’incognita Occhiuto. La partita si concentra su nomi e alleanze, con scadenze cruciali come il raduno leghista di Pontida il 21 settembre. La politica regionale si prepara ad uno scenario ancora tutto da determinare.

Sanità: Nel pieno di agosto riemerge lo scontro tra medici favorevoli alle vaccinazioni e no vax, dopo la nomina da parte del ministro Schillaci di due medici contrari ai vaccini per il Covid nel Gruppo consultivo nazionale sulle vaccinazioni (Nitag). Il Patto trasversale per la scienza chiede la revoca dell’ematologo Paolo Bellavite e del pediatra Eugenio Serravalle, accusati di avversare l’obbligatorietà dei vaccini. Francesca Russo, dirigente del dipartimento Prevenzione della Regione Veneto ha rifiutato l’incarico in dissenso dalle due nomine. Critiche arrivano anche da virologi, e da istituzioni come la Fondazione Gimbe.

Politica Estera

Ucraina: Il vertice in Alaska, previsto per venerdì prossimo, potrebbe coinvolgere, oltre a Trump e Putin, anche Zelensky, secondo fonti statunitensi. L’amministrazione americana valuta l’invito al presidente ucraino, anche se non è chiaro se ci sarà un incontro diretto con Putin. Zelensky insiste sulla necessità di un coinvolgimento nelle trattative, mentre il Cremlino esclude colloqui diretti con Kiev senza accordo di pace. Il vicepresidente USA, JD Vance, ha ribadito le affermazioni di Donald Trump, ossia che “l’accordo alla fine non renderà felici né la Russia né l’Ucraina”.

Difesa: Nell’intervista pubblicata su La Stampa, il ministro della Difesa Guido Crosetto racconta di seguire personalmente l’invio di aiuti umanitari a Gaza, definendo “inaccettabile” quanto sta accadendo: “Non siamo di fronte a una operazione militare con danni collaterali, ma alla pura negazione del diritto (…) cacciare un popolo dalla sua terra è ben altro”. Esclude il riconoscimento immediato dello Stato di Palestina, preferendo un percorso verso “due popoli, due Stati” che tuteli la sicurezza di Israele. Sull’Ucraina ribadisce che “il perimetro lo devono scegliere i contendenti” e che l’Europa deve sostenere Zelensky.

Economia e finanza

Fisco: Maurizio Casasco, responsabile economico di Forza Italia, propone un taglio dell’Irpef per il ceto medio, dal 35% al 33%, con un aumento dello scaglione da 50mila a 60mila euro, con un costo stimato in circa 4 miliardi. L’obiettivo è incontrare il ministro Giorgetti a settembre, durante l’elaborazione della legge di bilancio. La misura mira a alleggerire il peso fiscale sul ceto medio, che ha contribuito significativamente al gettito. Anche il viceministro Leo concorda, ma la sfida principale resta trovare le risorse necessarie.

Turismo: Nel dibattito politico estivo, il centrosinistra vede una crisi del turismo, soprattutto balneare, legandolo ai rincari record sulle spiagge italiane (fino a 120 euro al giorno, 900 nei resort di lusso) e a un impoverimento del ceto medio, che riduce o annulla la capacità di andare in vacanza. Pd e M5S denunciano salari reali in calo (-7,5% dal 2021) e propongono il salario minimo ed il taglio dei costi energetici. Il centrodestra risponde mettendo in evidenza i numeri record nel turismo quest’anno, con 6,8 milioni di arrivi in montagna (+4,8%), e rivendica il “modello Meloni” basato su destagionalizzazione e delocalizzazione.