Rassegna Stampa di Venerdì 5 settembre 2025

Politica Interna

Elezioni regionali: In Veneto l’asse Salvini-Zaia ribadisce che il successore del governatore sarà un leghista, con il nome di Alberto Stefani in pole position. Resta però il nodo di una possibile “lista Zaia”, osteggiata da FdI e FI per il rischio di drenaggio di voti, tanto che si valuta l’ipotesi di candidare lo stesso Zaia come capolista della Lega in tutte le province. Intanto, in Puglia, il Pd è diviso: Decaro (PD) minaccia il ritiro se Vendola (AVS) non farà un passo indietro, ma l’ex governatore non sembra intenzionato a rinunciare. Alla festa regionale dell’Unità di Bisceglie si attende la decisione finale, mentre circolano i nomi alternativi di Boccia, Piemontese, Capone e persino di Vendola stesso.

Maturità: La Maturità 2026 porterà diverse novità: all’orale saranno previste quattro materie, le commissioni passeranno da sette a cinque membri e, nella valutazione finale, conteranno anche la nuova Formazione scuola-lavoro e le attività extrascolastiche. Il governo, su iniziativa del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, ha approvato la riforma che cambia anche il nome dell’esame, tornato a chiamarsi “di maturità” e non più “di Stato”. Introdotti inoltre docenti dedicati agli studenti stranieri, misura che solleva il dibattito tra inclusione e rischio di isolamento.

Politica Estera

Mercosur: In un’intervista sul Sole 24 Ore Antonio Tajani, ministro degli Esteri, definisce l’intesa Ue-Mercosur “il più grande accordo mai negoziato dall’Unione”, con “un forte valore politico” e centrale per l’obiettivo di 700 miliardi di export entro il 2027. L’accordo mira a diversificare i mercati e accrescere l’autonomia dell’Unione, garantendo al tempo stesso “un sistema di tutela del comparto agricolo che non è presente in nessun altro accordo commerciale europeo”, e la protezione di 57 Indicazioni geografiche. Sono previsti benefici per i settori agroalimentare, automotive, macchinari e farmaceutica, mentre il governo continua a valutarne le ricadute.

Ucraina: Al vertice di Parigi della “Coalizione dei volenterosi”, con 26 leader europei collegati anche con Washington, Donald Trump ha espresso scetticismo su un incontro tra Zelensky e Putin, ma ha promesso che “ce la faremo”, chiedendo inoltre di interrompere l’acquisto di energia russa. Zelensky ha parlato di progressi sulle garanzie di sicurezza per Kiev, mentre Ursula von der Leyen ha fissato tre obiettivi: “trasformare l’Ucraina in un porcospino di acciaio”, costruire una forza multinazionale con gli Usa e rafforzare la difesa europea. Giorgia Meloni e Donald Tusk, presidente polacco, hanno ribadito il no a truppe Ue in Ucraina, mentre Macron ha annunciato una forza di rassicurazione con 26 Paesi.

Economia e finanza

Professioni: Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri la riforma complessiva delle professioni, che riguarda 14 categorie tra cui ingegneri, architetti e consulenti del lavoro, insieme a quella degli avvocati e delle professioni sanitarie. Per i medici è stato reso definitivo lo scudo penale limitato ai casi di colpa grave. È invece iniziata, ma rinviata a una prossima riunione, la revisione delle norme sui commercialisti. Il Ddl introduce oltre venti principi guida: parità di genere negli Ordini e nei Consigli, elezioni online, equo compenso, nuove regole per la formazione continua con crediti dedicati a tecnologie e IA, specializzazioni e riforma dell’esame di Stato.

Armani: La morte di Giorgio Armani, scomparso ieri a Milano a 91 anni, ha suscitato unanime cordoglio dalle istituzioni, dall’industria, dalla moda e dallo sport. Il capo dello Stato,Sergio Mattarella, lo ha definito “maestro dello stile e della moda e simbolo del genio italiano”, mentre Giorgia Meloni lo ha ricordato come “un’icona e un simbolo dell’Italia migliore”. Da Salvini a Schlein, da Confindustria a LVMH, tutti hanno riconosciuto in lui un ambasciatore dell’italianità e un imprenditore visionario. Designer e colleghi lo hanno celebrato come fonte di ispirazione, mentre il mondo dello spettacolo e dello sport gli ha reso omaggio come simbolo di Milano e dell’Italia nel mondo.