Rassegna Stampa di Giovedì 21 agosto 2025

Politica Interna

Polemica su Schillaci. Sembra rientrare la polemica che ha tenuto banco nei giorni scorsi. La scelta del ministro di restare in silenzio e non intervenire nel dibattito politico scatenato sulle sue scelte, alla fine sembra aver pagato. Salvini ammorbidisce la sua posizione sul ministro della Salute e corregge il tiro: non chiede le dimissioni ma ribadisce che dirsi dubbiosi sull’obbligo vaccinale è una posizione di buon senso, non anti-scientifica. Per i retroscena dei giornali la Presidente Meloni, irritata per la gestione del caso No Vax, ha scelto Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute, per marcare stretto il ministro Schillaci.

Candidature regionali. Pasquale Tridico ha sciolto la riserva: sarà l’europarlamentare M5S a guidare la coalizione di centrosinistra che alle regionali della Calabria sfiderà Roberto Occhiuto i prossimi 5 e 6 ottobre. Nel centrodestra si lavora per organizzare un vertice sulle candidature, forse il 25 agosto, tra Meloni, Tajani e Salvini nel resort in Puglia dove la Presidente del Consiglio sta trascorrendo la sua breve vacanza.

Politica Estera

Si complica vertice Putin-Zelensky. Passano i giorni e il clima di speranza alimentato dal vertice in Alaska lascia il posto alle difficoltà concrete: l’Ucraina boccia Mosca come sede di un possibile faccia a faccia tra Putin e Zelensky, tramontata anche l’ipotesi Budapest, avanzano la propria candidatura Ginevra e Vienna. Il tema delle future garanzie di sicurezza per l’Ucraina è stato al centro di una videoconferenza tra i capi di stato maggiore dei 32 Paesi della Nato, che garantiscono sostegno ai Paesi Volenterosi. Trump fa pressione su Orban per togliere il veto all’ingresso di Kiev nella Ue. Secondo i media americani gli Usa escludono l’invio di truppe in Ucraina mentre si valuterebbe come possibile un supporto aereo. Da Lavrov una decisa frenata: inutile discutere di sicurezza senza la presenza al tavolo della Russia. Sul campo da registrare missili su Odessa e un drone russo caduto in territorio polacco. Per la Polonia si tratta di una provocazione.

Nuovi insediamenti in Cisgiordania. Israele approva un maxi insediamento in Cisgiordania di 3.400 nuove unità abitative che taglierebbe in due il territorio mettendo di fatto la parola fine al progetto di due popoli-due Stati. Immediate le proteste della Ue e di Londra. Anche per il ministro degli Esteri italiano Tajani il progetto viola il diritto internazionale. Intanto Netanyahu accelera i preparativi per l’invasione di Gaza City: il piano prevede l’evacuazione di un milione di civili e in previsione dell’occupazione il ministro della Difesa richiama in servizio per settembre 60mila “riservisti”. Macron mette in guardia: questa nuova offensiva rischia di portare a una guerra permanente.

Economia e Finanza

Lagarde. La governatrice della Bce conferma che l’economia della zona euro è resiliente ma registra una frenata a causa dei dazi Usa. Secondo Eurostat a luglio l’inflazione della zona euro era stabile sul 2%.

Consob. Il mandato dell’attuale presidente, Paolo Savona, scade il prossimo marzo. Per la successione prende quota il nome del sottosegretario al ministero dell’Economia e deputato della Lega, Federico Freni.