Rassegna Stampa di Martedì 29 luglio 2025

Politica Interna

Infrastrutture: Dopo quattordici anni di lavori e 700 milioni di investimenti, è stata inaugurata la seconda canna del Traforo del Frejus, raddoppiando la storica galleria che collega Bardonecchia a Modane. L’opera migliora la sicurezza e la fluidità del traffico in un tratto alpino cruciale per gli scambi Italia-Francia. Alla cerimonia, il ministro Salvini ha sottolineato il valore strategico dell’infrastruttura e l’assurdità di dover ricorrere all’esercito per proteggerne l’inaugurazione.

Marche: Massimiliano Santini, collaboratore di Matteo Ricci, ha scelto il silenzio davanti ai magistrati nell’inchiesta “Affidopoli” sul comune di Pesaro. Ora l’attenzione si sposta sull’interrogatorio dell’ex sindaco, accusato di corruzione in concorso, che si è detto pronto a rispondere. L’esito del colloquio con i pm sarà decisivo per il sostegno del M5S alla sua candidatura alle regionali. Intanto Elly Schlein conferma il suo appoggio, partecipando a un evento del Pd nelle Marche.

Politica Estera

Conflitto Medio Oriente: Sul dramma umanitario a Gaza si consuma un nuovo scontro a distanza tra Netanyahu e Trump: il premier israeliano nega l’esistenza di una carestia, mentre il presidente Usa denuncia bambini affamati e promette centri alimentari. Israele annuncia pause tattiche e corridoi umanitari, ma le operazioni militari continuano e il bilancio delle vittime resta drammatico. Intanto alla conferenza franco-saudita alle Nazioni Unite, si rilancia la soluzione dei due Stati, con l’appello del premier palestinese Mustafa a Hamas per deporre le armi.

Conflitto Ucraina: Donald Trump ha ridotto da 50 a 10-12 giorni l’ultimatum alla Russia per trovare una soluzione diplomatica al conflitto in Ucraina, minacciando sanzioni secondarie contro Mosca. Il presidente americano si è detto deluso da Putin e ha escluso ulteriori colloqui con lui. Kiev ha accolto con favore la fermezza di Trump, mentre da Mosca l’ex presidente Medvedev ha avvertito che simili pressioni potrebbero portare a uno scontro diretto con gli Stati Uniti. L’annuncio è arrivato al termine di un incontro con il premier britannico Starmer in Scozia.

Economia e Finanza

Dazi: L’accordo siglato in Scozia tra Ursula von der Leyen e Donald Trump sui dazi ha suscitato forti critiche in tutta Europa. La Francia lo ha definito una “sottomissione” agli Stati Uniti, mentre in Germania sono emerse preoccupazioni su gravi danni per l’industria. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, da Addis Abeba dove ha co-presieduto il summit ONU sui sistemi alimentari insieme al premier etiope Abiy Ahmed, adotta un tono più cauto. Pur ammettendo criticità, ritiene che “la base dei dazi al 15% […] è sostenibile”. Il governo italiano valuta misure di sostegno ai settori più esposti, anche attraverso fondi PNRR e di coesione. L’Europa “ora deve mostrare di saper reagire – dice il presidente di Confindustria Orsini a Repubblica - compensando le imprese colpite, aprendo nuovi mercati e mettendo davvero l’industria al centro con un piano straordinario”.

Stipendi pubblici: La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il tetto di 240mila euro annui imposto nel 2014 ai dirigenti della pubblica amministrazione, ripristinando il limite precedente di oltre 311mila euro. La norma, introdotta dal governo Renzi, è stata giudicata eccessiva e non temporanea, sebbene non venga esclusa la possibilità di stabilire nuovi limiti retributivi. La sentenza avrà effetto solo dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e non prevede risarcimenti per il passato. Il governo sta valutando un nuovo intervento per ricalibrare le retribuzioni. Il ministro per la Pubblica amministrazione Zangrillo sottolinea la necessità di rendere il settore pubblico più attrattivo per i manager.