Rassegna Stampa di Martedì 24 giugno 2025

Politica Interna

Meloni in Parlamento: Durante le comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue e del vertice NATO, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sottolineato la gravità della crisi tra Israele e Iran, ribadendo che l’Italia non parteciperà militarmente e ogni uso delle basi NATO richiederà un passaggio parlamentare. Ha espresso preoccupazione per un possibile programma nucleare iraniano e ribadito l’importanza di una ripresa del negoziato tra Teheran e Washington, candidando Roma come sede. Meloni ha chiesto un cessate il fuoco a Gaza, pur rifiutando l’isolamento di Israele e ha infine sostenuto l’aumento della spesa militare.

Opposizione: La questione del piano di riarmo europeo divide la politica italiana: M5s e Avs sono contrari, mentre Azione, Italia Viva e Più Europa sono favorevoli, e il Pd mantiene una posizione intermedia, favorevole a una difesa comune ma non al riarmo nazionale. Le diverse mozioni presentate in Parlamento riflettono queste divergenze, in particolare sulla possibile collaborazione con la Russia per il gas, una posizione che ha suscitato critiche anche interne alla coalizione di centrosinistra.

Politica Estera

Guerra in Iran: In risposta al bombardamento americano di tre siti nucleari in Iran, Teheran ha lanciato l’operazione “Benedizione della Vendetta”, colpendo – secondo quanto dichiarato – basi statunitensi in Qatar e Iraq. Il Qatar ha condannato l’azione, affermando di aver intercettato i missili e parlando di violazione della sovranità, anche se pare che l’Iran lo avesse avvisato in anticipo. Le sirene sono suonate anche in Bahrein, e l’Arabia Saudita ha definito l’attacco ingiustificabile.

Russia-Iran: L’Iran, tramite il ministro Araghchi, ha cercato un sostegno militare esplicito dalla Russia dopo l’attacco statunitense, ma Mosca ha offerto solo appoggio diplomatico e condanna generica dell’intervento USA. Il Cremlino ha escluso la fornitura di sistemi d’arma, limitandosi a riaffermare il diritto iraniano all’uso civile del nucleare e la volontà di mediare. Il trattato russo-iraniano non prevede difesa reciproca come quello NATO, e la risposta russa resta simbolica e politica. Intanto, l’Ucraina subisce nuovi bombardamenti russi con vittime civili a Kiev, mentre i servizi segreti ucraini hanno sventato complotti per assassinare Zelensky.

Economia e Finanza

Stellantis: Antonio Filosa è il nuovo amministratore delegato di Stellantis e guida una squadra di vertice più italiana e interna all’azienda, con cinque manager italiani in prima linea, un record per il gruppo. Confermato Richard Palmer come consulente strategico, mentre Maxime Picat e Beatrice Fouche lasciano l’azienda. Filosa manterrà il controllo del Nord America e dei brand americani, supportato da un team di manager chiave per le diverse aree globali. La squadra dovrà affrontare le sfide tecnologiche e geopolitiche del settore automotive. Filosa sottolinea l’importanza della collaborazione con concessionari, fornitori e partner per garantire il successo futuro.

Eni: Eni ha ceduto il 20% della controllata Plenitude al fondo statunitense Ares per 2 miliardi di euro, valorizzando la società circa 10 miliardi di euro in equity e oltre 12 miliardi con il debito. Questa operazione segue l’ingresso recente del fondo svizzero EIP e conferma il successo del modello satellitare di Eni, che crea società autonome ad alto potenziale nella transizione energetica. Francesco Gattei, CFO di Eni, ha sottolineato come questo approccio favorisca la crescita sostenibile senza compromettere la produzione tradizionale. Oltre a Plenitude, Eni sta lavorando anche sulla valorizzazione della cattura e stoccaggio di CO2 con possibili nuovi partner. Ares vede in Plenitude un asset leader per la transizione energetica e punta a supportarne la crescita futura.