Rassegna Stampa di Martedì 21 aprile 2026

Politica Interna

Rimpatri: Nel giorno della visita di Fratelli d’Italia al Centro di Permanenza per i Rimpatri di Gjader, in Albania, in Commissione alla Camera si accende il confronto sul decreto sicurezza, in particolare sulla norma che introduce compensi agli avvocati per l’assistenza ai rimpatri volontari dei migranti. L’emendamento, firmato dalla maggioranza al Senato, divide gli alleati, incontra la contrarietà delle minoranze ed è accolto con perplessità dal Quirinale e dagli organismi forensi. Con tempi di conversione stretti, il governo valuta correzioni o la soppressione della norma per evitare rischi sulla promulgazione e approvare il decreto entro il 25 aprile.

Squadra Fiore: La Procura di Roma ha avviato un’indagine riguardante la cosiddetta “Squadra Fiore”, una struttura clandestina sospettata di aver elaborato dossier su individui e aziende su richiesta di committenti esterni. Tra le undici persone iscritte nel registro degli indagati figurano anche l’ex vice direttore dell’Aisi, Giuseppe Del Deo, e Giuliano Tavaroli, già coinvolto nello scandalo Telecom-Sismi, oltre a esponenti delle forze dell’ordine e imprenditori della sicurezza. Il gruppo d’affari avrebbe lucrato su attività di intelligence, attrezzature tecnologiche e tramato ai danni di imprenditori e imprese pubbliche.

Politica Estera

Medio Oriente: A ridosso della scadenza della tregua tra Stati Uniti e Iran, resta incerta la partecipazione di Teheran al nuovo round di negoziati a Islamabad, nonostante segnali positivi da fonti iraniane. Washington conferma l’invio della propria delegazione, mentre permangono dubbi sulla tempistica. Trump afferma di puntare a un accordo sul nucleare, ritenuto essenziale per evitare la ripresa delle ostilità. In caso di fallimento, prevede un ritorno ai combattimenti, mentre Israele ribadisce la propria linea dura contro l’Iran. Intanto è previsto un secondo round di colloqui diretti tra Israele e Libano, organizzato da Washington, nel quadro di una fragile tregua di dieci giorni che ha solo parzialmente ridotto le ostilità con Hezbollah.

Unione Europea-Israele: L’Accordo di associazione tra Unione Europea e Israele, in vigore dal 2000, è ormai in crisi, con vari Paesi membri che ne chiedono la sospensione, a causa delle violazioni dei diritti umani e delle recenti guerre a Gaza e in Iran. La Spagna intende proporre ufficialmente la fine dell’intesa nella riunione odierna a Lussemburgo. Mentre si valuta tra sospensione totale o parziale, l’Italia ha annunciato l’interruzione del rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Tel Aviv.

Economia e Finanza

Confindustria: L’impatto dello shock energetico si fa già sentire sulle imprese italiane. Lo evidenzia il Centro studi di Confindustria, che sottolinea come lo scenario sia peggiorato: la fiducia delle famiglie è in calo, anticipando una riduzione dei consumi; i tassi di interesse sono in aumento; le aspettative per il settore industriale, che stava cercando di riprendersi, si sono ridimensionate; anche il settore dei servizi risente di questa situazione. Nelle condizioni peggiori, le bollette potrebbero aumentare fino a 21 miliardi di euro. La crescita dei prezzi è già evidente nel settore ortofrutticolo: pomodori, finocchi e cavolfiori hanno registrato aumenti superiori al 30% rispetto al mese precedente.

Deficit: Il deficit italiano per il 2025 dovrebbe attestarsi intorno al 3,1% del Pil, rendendo improbabile l’uscita anticipata dalla procedura Ue per disavanzo eccessivo. Nonostante tentativi di riduzione tramite recuperi fiscali e aggiustamenti contabili, i margini restano minimi. Il dato finale, atteso da Eurostat, difficilmente cambierà lo scenario. La questione ha valore soprattutto simbolico, mentre l’impatto sulle politiche future è limitato. Restano incertezze economiche e tensioni politiche, con previsioni di crescita modesta e possibili rischi di un ulteriore sforamento del deficit.