Politica Interna
Regionali Toscana: In Toscana il centrosinistra conquista una netta vittoria con Eugenio Giani, rieletto governatore con il 53,9% dei voti, 13 punti sopra il candidato del centrodestra Alessandro Tomasi, fermo al 40,9%. Il Partito democratico vola al 34,5%, mentre la Casa Riformista di Renzi ottiene un sorprendente 8,8%, superando Alleanza Verdi e Sinistra al 7% e i 5 Stelle al 4,3%. L’affluenza si ferma al 47,7%, confermando la disaffezione alle urne. Giani parla di vittoria della “Toscana illuminata e riformista”, mentre nel centrosinistra si apre il dibattito sul ruolo dei riformisti. Nel centrodestra pesa il caso Vannacci, che ha condizionato la campagna di Tomasi.
Aosta: Raffaele Rocco, sostenuto da autonomisti e Partito Democratico, è il nuovo sindaco di Aosta dopo un ballottaggio deciso per soli 15 voti: 50,06% contro il 49,94% di Giovanni Girardini. Il centrodestra contesta il risultato, sollevando dubbi sulle modalità di spoglio e consegna dei voti. Girardini e la Lega Valle d’Aosta annunciano la richiesta di un riconteggio e valutano un ricorso al Tar.
Politica Estera
Conflitto in Medio Oriente: Donald Trump celebra in Israele e in Egitto quella che definisce “un’alba storica” per il Medio Oriente, dopo la firma dell’accordo di pace a Gaza e la liberazione dei venti ostaggi ancora in vita. Accolto con onori da Netanyahu e Herzog, il presidente americano parla di “fine di un lungo incubo” e di “un nuovo inizio per la regione”. In serata il presidente del Consiglio Giorgia Meloni annuncia la disponibilità dell’Italia a partecipare a una missione militare di monitoraggio del cessate il fuoco, previa risoluzione dell’Onu e voto parlamentare, mentre conferma l’impegno dei Carabinieri già presenti a Rafah.
Francia: Sébastien Lecornu ha riunito il suo nuovo governo invitando ministri e alleati a lavorare con “umiltà e sobrietà” per superare la crisi politica seguita alla caduta del suo primo esecutivo. Oggi presenterà all’Assemblée il programma del governo, che punta a ridurre il deficit al 4,6% del Pil con tagli di spesa e nuove imposte sui patrimoni finanziari. Nonostante l’assenza dei Républicains, sei esponenti neogollisti siedono nel governo, accanto a numerosi tecnici vicini a Macron. Resta però forte la tensione con i socialisti e le opposizioni.
Economia e Finanza
Manovra: Il governo Meloni prepara una manovra in due fasi: oggi il Consiglio dei ministri approva il Documento programmatico di bilancio da inviare a Bruxelles, mentre la legge di Bilancio sarà definita entro la settimana. Tra le misure principali, la rimodulazione della tassa sugli extraprofitti bancari dal 40% al 26% per liberare risorse e garantire un gettito immediato di circa 2,8 miliardi. Confermato per il 2026 il bonus ristrutturazioni al 50% sulla prima casa, mentre Forza Italia chiede l’estensione del taglio Irpef ai redditi fino a 60mila euro e la Lega punta su rottamazione e pensioni. Previsti anche decreti su spese e anticipi per riequilibrare il deficit.
Confindustria: Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ribadisce la necessità di una legge di bilancio centrata su crescita e investimenti, sottolineando che “la ricchezza del Paese si genera con le imprese”. All’assemblea di Assolombarda chiede un piano industriale triennale per sostenere competitività e sviluppo, con misure semplici per le Piccole e medie imprese e il potenziamento dei contratti di sviluppo per le grandi aziende. Orsini valorizza i risultati della Zes unica nel Sud e chiede meno burocrazia e un mercato unico dell’energia in Europa. Tra le priorità anche l’uso del nucleare e l’investimento nell’intelligenza artificiale per aumentare la produttività.