Politica interna
Immigrazione: Riprende oggi “l’operazione Albania”. La nave Libra della Marina militare è infatti pronta a dirigersi verso la costa albanese, mentre si attende l’esame della Corte di Giustizia Ue sul nuovo decreto legge sui Paesi sicuri elaborato dal governo. Intanto la Corte dei Conti ha aperto un’indagine sugli esposti di Italia Viva e M5S, con cui si denuncia un danno erariale per il trasporto delle persone.
Pd: Rottura apparentemente insanabile tra Elly Schlein e Vincenzo De Luca. La segretaria dem ha infatti affermato che “il Pd non sosterrà mai De Luca per il terzo mandato”. Schlein ha reagito in seguito alla volontà manifestata dal Pd campano di aggirare il limite massimo di due mandati. Perso l’appoggio del Pd, se candidabile, De Luca proverà ad ottenere il sostegno dei partiti più di centro.
Politica estera
Spagna: Esplode la rabbia contro le istituzioni in Spagna. Re Felipe VI, il presidente del governo Sanchez e quello regionale Mazon sono infatti stati insultati durante una visita nella zona di Valencia. Sanchez ha anche subito un’aggressione con un bastone ed è stato costretto a rifugiarsi nella propria macchina. La folla si è scagliata contro l’insufficiente gestione dell’emergenza, accusando il re e i politici di essere “assassini”, oltre ad invocare le loro dimissioni. Presente anche la regina Letizia Ortiz, scoppiata in lacrime davanti alla devastazione provocata da Dana.
Stati Uniti: Ultime battute per la campagna elettorale statunitense. I recenti sondaggi hanno dato una spinta a Kamala Harris, che sarebbe in vantaggio in Iowa, ma che avrebbe recuperato anche in North Carolina e in Georgia. L’elezione appare comunque ancora fortemente incerta e i due candidati sarebbero a un solo punto di distanza, a livello nazionale. Donald Trump ha intanto scaldato un clima già bollente, sostenendo che i sondaggi dei media democratici sono falsi e confessando che non avrebbe dovuto lasciare la Casa Bianca nel 2021. Il Tycoon ha poi ricordato gli attentati subiti, aggiungendo che se dovesse subirne uno nuovo gli attentatori “dovrebbero passare fra i giornalisti e la cosa non mi dispiacerebbe”.
Moldavia: La Moldavia resta agganciata all’Ue. Il ballottaggio per la presidenza moldava si avvia ad incoronare l’europeista Maia Sandu, vicina al 54% di preferenze verso la fine dello scrutinio. Niente da fare quindi per Alexandr Stoianoglo, candidato filo russo. Il voto sarebbe stato minacciato ancora da tentativi di depistaggio e cyberattacchi di iniziativa russa.
Economia e Finanza
Manovra: La manovra alla prova delle associazioni di categoria. Oggi le commissioni Bilancio di Camera e Senato incontreranno sindacati e Confindustria per un confronto, ma il governo ha comunque già escluso modifiche sostanziali alla legge. Il Parlamento dovrebbe avere infatti 120 milioni di euro e sarà necessario un accordo tra le forze politiche per capire come indirizzare le risorse. Intanto Forza Italia spinge per prorogare i termini del concordato preventivo, scaduto il 31 ottobre, da cui deriva parte delle risorse per interventi. Il leader di FI, Antonio Tajani, spiega in un’intervista su Il Giornale che la manovra è “migliorabile”, rigettando norme “sovietiche” ed estreme. Per lui è inoltre possibile lavorare ulteriormente su tasse e pensioni.
Petrolio: L’Opec temporeggia sul petrolio. L’organizzazione dei Paesi produttori di petrolio, nella versione + che comprende anche Russia ed altri Paesi, ha scelto di rinviare il previsto aumento della produzione, mantenendo i tagli decisi in precedenza fino a fine dicembre. A motivare la scelta, una domanda a livello mondiale ancora poco vivace, tra contrazione della Cina e segnali di recessione in Europa.