Politica Interna
Elezioni regionali: Giorgia Meloni sarà oggi ad Ancona, con Tajani e Salvini in collegamento video, per sostenere il governatore marchigiano uscente, e ricandidato, Francesco Acquaroli alle Regionali del 28-29 settembre, importanti per FdI. Meloni visiterà anche il cantiere della Pedemontana sud. L’esito è incerto per la sfida di Matteo Ricci e un contesto politico complesso. Intanto Elly Schlein definisce le candidature regionali: in Calabria M5S e Pd si contendono il candidato, in Campania De Luca resiste chiedendo spazio per sé e il figlio, in Puglia Decaro non ha ancora preso una decisione, mentre restano nodi in Toscana. Le rivalità interne fra Pd e M5S rallentano gli accordi.
Bologna: La ministra Anna Maria Bernini ha criticato la commemorazione della strage di Bologna, definendola un “comiziaccio politico” che non ha onorato le vittime. Pur dissociandosi, ha scelto di restare per rispetto. Il presidente uscente dell’associazione familiari, Paolo Bolognesi, ha replicato accusando il governo di non riconoscere la matrice fascista della strage e di voler riscrivere la storia. Ha inoltre sottolineato che, come da prassi, il suo discorso era stato inviato prima della manifestazione al Comune e, tramite il Prefetto, al rappresentante del Governo. Da Roma, però, negano di averlo ricevuto. La disputa politica sulla strage di Bologna e sui possibili legami con i servizi segreti, apre un nuovo fronte di polemica riguardo alla contestata applicazione dell’articolo 31 del Decreto Sicurezza, che estende le competenze dell’intelligence.
Politica Estera
Israele: Il ministro israeliano di estrema destra Ben-Gvir ha guidato ieri un gruppo di coloni in un’incursione sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme, raggiungendo la moschea di al-Aqsa e visitando il Monte del Tempio. L’azione ha provocato proteste da parte di Giordania e Arabia Saudita. Hamas ha ribadito che non deporrà le armi finché non sarà creato uno Stato palestinese, mentre l’ONU segnala che nella Striscia di Gaza gli aiuti raggiungono solo il 10% della popolazione.
Giubileo dei giovani: Il Giubileo dei Giovani si conclude, come era iniziato, all’insegna della pace. Durante la messa a Tor Vergata, Leone XIV ha espresso vicinanza ai giovani colpiti dalle peggiori sofferenze causate dall’uomo, citando in particolare quelli di Gaza, dell’Ucraina e di ogni terra segnata dalla guerra. In serata, la premier Giorgia Meloni ha definito “potenti” le parole del Papa, affermando che ne faranno tesoro, e ha ricordato come Roma abbia vissuto giorni straordinari di fede, gioia e speranza grazie al Giubileo dei Giovani.
Economia e finanza
Dazi USA: A quattro giorni dall’introduzione dei dazi globali voluti da Trump, gli USA avviano negoziati limitati per ridurre alcune tariffe, senza alterare la struttura complessiva. Colpiti Canada (35%) e Svizzera (39%), con possibili effetti recessivi. Il gettito da accise e dazi ha raggiunto 152 miliardi a luglio, con proiezioni di 2.000 miliardi in dieci anni, destinati a finanziare il piano del Big Beautiful Bill e a ridurre il debito. Molti economisti criticano l’effetto regressivo sui meno abbienti. Il PIL cresce del 3%, disoccupazione al 4,2%, ma il mercato del lavoro e l’immobiliare restano stagnanti in attesa di nuove decisioni sui tassi.
Petrolio: L’Opec+ ha deciso di aumentare nuovamente la produzione di petrolio a partire dal prossimo mese. Nella riunione virtuale di ieri, gli otto ministri dell’Energia dei Paesi membri hanno approvato un incremento di 547 mila barili al giorno a settembre rispetto ad agosto, motivandolo con la stabilità delle prospettive economiche globali e la solidità dei fondamentali di mercato. Arabia Saudita, Russia, Iraq, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Kazakistan, Algeria e Oman proseguono la strategia, avviata ad aprile e concordata a dicembre 2024, per riconquistare quote di mercato. La decisione arriva mentre crescono i timori di interruzioni nelle forniture russe sotto pressione USA, segnando un’inversione rispetto ai precedenti tagli alla produzione volti a sostenere i prezzi.