Politica Interna
25 aprile: Dopo l’allontanamento dello spezzone della Brigata Ebraica, che esibiva bandiere di Israele, dal corteo del 25 aprile a Milano, si intensificano le polemiche tra Comunità ebraica, Associazione Nazionale Partigiani (ANPI) e mondo politico. Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica milanese, accusa l’Anpi di aver espulso gli ebrei per antisemitismo, mentre Gianfranco Pagliarulo, presidente Anpi, respinge le accuse e difende i valori della Resistenza. Il ministro Crosetto critica l’atteggiamento dell’Anpi e ricorda il rispetto dei partigiani autentici.
Fenice: Beatrice Venezi non sarà più la direttrice musicale del Teatro La Fenice di Venezia. La decisione del sovrintendente, Nicola Colabianchi, giunge dopo mesi di accese polemiche e proteste degli orchestrali, culminate nelle controverse dichiarazioni della maestra al quotidiano argentino La Nación, dove aveva accusato l’istituzione di nepotismo. La scelta, condivisa dal Ministero della Cultura, chiude una vicenda segnata da tensioni politiche e sindacali, anche legate alle imminenti elezioni comunali a Venezia. La politica locale e nazionale auspica ora di riportare l’attenzione sull’eccellenza artistica della storica istituzione veneziana.
Politica Estera
Stati Uniti: Un grave incidente di sicurezza ha sfiorato la tragedia durante la Cena dei Corrispondenti della Casa Bianca al Washington Hilton. Un uomo armato, ospite dell’hotel, è riuscito a superare i controlli iniziali, sembra per l’assenza di metal detector agli ingressi, venendo fermato poco prima di raggiungere la sala dove era presente Donald Trump. Pur rivendicando l’efficacia del sistema multilivello adottato, i servizi di sicurezza sono finiti sotto accusa. L’episodio riaccende il dibattito sulla protezione presidenziale in un momento politicamente delicato per Trump.
Iran: Il negoziato tra Stati Uniti e Iran vive una fase di stallo tattico. L’attenzione di Washington, distolta dall’attentato a Trump, ha portato al congelamento dei tavoli ufficiali, pur mantenendo aperti canali informali. Mentre il Presidente americano alterna aperture verbali a minacce sulle infrastrutture petrolifere iraniane, che rischiano gravi danni per il blocco dello Stretto di Hormuz, Teheran denuncia l’ambiguità statunitense. In questo scenario, il Pakistan emerge come mediatore cruciale: per Islamabad, evitare un’escalation tra Teheran e Washington è una priorità di sicurezza nazionale, necessaria a preservare la propria stabilità interna, minacciata da potenziali tensioni confessionali e dalle fragili dinamiche regionali.
Economia e Finanza
Patto di stabilità: Il dibattito interno alla maggioranza si intensifica sul rapporto con l’Unione europea, riacceso dalle posizioni leghiste contro il Patto di Stabilità. Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, cerca di limitare lo scontro: la premier suggerisce una deroga circoscritta all’emergenza energetica nel Documento di Economia e Finanza, mentre la Lega insiste sullo scostamento di bilancio e Forza Italia invita alla prudenza per evitare contraccolpi finanziari. Sullo sfondo, l’obiettivo del governo è contenere gli effetti della crisi energetica senza compromettere la stabilità economica.
Delfin: Giornata decisiva per il riassetto di Delfin, la holding che controlla partecipazioni in EssilorLuxottica, Monte dei Paschi di Siena, Assicurazioni Generali, Mediobanca, Unicredit e Covivio. Gli eredi di Leonardo Del Vecchio votano il progetto di Leonardo Maria, che mira a salire al 37,5% rilevando il 25% delle quote familiari grazie a un maxi finanziamento da 11 miliardi con Unicredit, Crédit Agricole e BNP Paribas. Restano fuori ipotesi di cessione delle quote in Generali prima della fusione Monte dei Paschi-Mediobanca. Tra gli investitori figura anche la Caisse des Dépôts, favorevole alla stabilità della governance.