Rassegna Stampa di Giovedì 13 novembre 2025

Politica Interna

Istruzione: Il Ddl Valditara, che introduce il consenso dei genitori per l’educazione sessuale e affettiva e ne vieta l’insegnamento nelle scuole dell’infanzia e primarie, ha provocato un acceso dibattito alla Camera. Le opposizioni hanno criticato i toni del ministro e il rischio di limitare l’autonomia scolastica, mentre Valditara ha precisato che la misura non compromette la lotta alla violenza di genere. L’esame del provvedimento proseguirà a dicembre. Intanto, maggioranza e opposizione hanno raggiunto un accordo per aggiornare il reato di violenza sessuale e introdurre quello di femminicidio nel Codice penale.

Assemblea Anci: All’assemblea dell’Anci, il presidente Sergio Mattarella ha raccolto l’allarme del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi sull’emergenza abitativa, invitando istituzioni e governo a un impegno comune per garantire il diritto alla casa e sostenere famiglie, giovani e lavoratori. Il capo dello Stato ha richiamato l’attenzione anche sulle nuove forme di povertà e sul crescente disagio sociale, che mettono a rischio la coesione del Paese. Ha poi espresso preoccupazione per il calo della partecipazione elettorale, ribadendo che la rappresentatività non può essere sostituita da soluzioni tecniche. Un messaggio, ha sottolineato, che invita la politica a concentrarsi sui problemi concreti dei cittadini.

Politica Estera

Caso Epstein: Nuove email del 2011 tra Jeffrey Epstein e Ghislaine Maxwell, rese pubbliche dai deputati democratici, citano Donald Trump, riaccendendo l’attenzione sul caso del finanziere morto in carcere nel 2019. Nei messaggi, Epstein afferma che l’allora futuro presidente era a conoscenza delle sue attività e dei contatti con le ragazze coinvolte. La Casa Bianca ha minimizzato, sostenendo che non emergono elementi nuovi o compromettenti. L’opposizione chiede ora la pubblicazione completa dei documenti federali sull’inchiesta Epstein, promessa da Trump ma finora non mantenuta.

Ucraina: In Ucraina la situazione resta critica, tra l’avanzata russa nell’area di Pokrovsk e un nuovo scandalo di corruzione che ha portato alle dimissioni forzate dei ministri dell’Energia e della Giustizia. Il presidente Zelensky ha definito la vicenda una questione di fiducia, ribadendo la necessità di agire con trasparenza per non compromettere il percorso europeo del Paese. Intanto sul fronte militare continuano i combattimenti, con Kiev che smentisce la perdita di Pokrovsk e annuncia ritiri tattici in alcune aree per salvaguardare le truppe.

Economia e Finanza

Produzione Industriale: A settembre la produzione industriale italiana è cresciuta del 2,8% rispetto ad agosto e dell’1,5% su base annua, segnando il miglior risultato da gennaio 2023. Il rialzo, trainato da alimentare, elettronica e farmaceutica, coinvolge questa volta un numero più ampio di settori, tra meccanica e metallurgia, pur con persistenti difficoltà per tessile e auto. Gli analisti ritengono che l’industria possa aver superato la fase più critica, ma il bilancio dei primi nove mesi resta leggermente negativo. Le prospettive per il 2025 restano caute, con una crescita quasi ferma e una domanda estera ancora debole.

Ex-Ilva: Dopo l’esito negativo del vertice sull’ex Ilva, i sindacati metalmeccanici chiedono l’intervento diretto del presidente del Consiglio Meloni, criticando il nuovo piano del Governo che prevede più cassa integrazione. Le sigle denunciano l’assenza di un vero progetto industriale e temono ulteriori chiusure, mentre l’esecutivo rivendica l’obiettivo di garantire la continuità produttiva e accelerare la decarbonizzazione. Un nuovo incontro è fissato per il 18 novembre per discutere le prospettive occupazionali.