Rassegna Stampa di Giovedì 12 febbraio 2026

Politica Interna

Decreto Ucraina: La Camera approva il decreto Ucraina dopo la fiducia al governo, con i tre deputati di Vannacci contrari al provvedimento ma leali sull’esecutivo, segnando una prima frattura nella maggioranza. Futuro Nazionale resta ancorato al perimetro del centrodestra mentre cerca interlocuzioni sia con la destra extraparlamentare sia con Mario Adinolfi per strutturarsi nel gruppo Misto. Nel frattempo l’opposizione resta divisa sul voto, perdendo l’occasione di capitalizzare le tensioni nella maggioranza.

Ddl Immigrazione: Il governo vara un nuovo decreto immigrazione che recepisce il Patto Ue e rafforza gli strumenti di controllo dei flussi, introducendo la possibilità di chiudere temporaneamente le acque territoriali e di trasferire i migranti intercettati in Paesi terzi partner. Il testo inasprisce le norme penali e le procedure di espulsione degli irregolari, accelerando i tempi e rendendo non sospensiva l’opposizione ai rimpatri. Vengono riviste le regole di accoglienza, oltre a prevedere obblighi di integrazione e maggiori controlli sui richiedenti asilo. Infine, si potenziano hotspot e procedure accelerate alle frontiere, limitando l’uso dei cellulari nei centri e riducendo il rischio di allontanamenti non autorizzati.

Politica Estera

Conflitto Ucraina: Nelle ultime ore Kiev sta valutando l’ipotesi di elezioni e di un referendum sulla pace il 24 febbraio, sotto le pressioni di Washington, ma Zelensky subordina qualsiasi decisione alla conclusione di un accordo e al ripristino della sicurezza. Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani ribadisce che un eventuale voto popolare potrà avvenire solo dopo un’intesa con Mosca e previa discussione parlamentare. Nel frattempo l’Ue approva un prestito da 90 miliardi per sostenere le esigenze finanziarie dell’Ucraina nel 2026-27.

Iran: Il vertice alla Casa Bianca tra Trump e Netanyahu mette al centro il dossier iraniano, tra aperture diplomatiche di Teheran sul nucleare e persistenti diffidenze di Washington e Tel Aviv. Gli Stati Uniti lasciano intendere una preferenza per l’accordo ma rafforzano al contempo la postura militare nella regione, mentre Israele insiste sull’inclusione dei missili balistici in qualsiasi negoziato. Sullo sfondo, l’Iran ribadisce che non rinuncerà alle proprie capacità missilistiche mentre celebra la Rivoluzione islamica, alimentando un clima di alta tensione

Economia e Finanza

Decreto Bollette: Il decreto energia è ancora in definizione, con i tecnici del ministero guidato da Gilberto Pichetto Fratin e di Palazzo Chigi alle prese soprattutto con i nodi su Ets e incentivi alle rinnovabili, decisivi per ottenere un taglio delle bollette tra 2 e 3 miliardi. Restano da limare le soluzioni tecniche, mentre sembrano più avanzate le misure di sostegno già delineate, dal bonus da 115 euro alle famiglie vulnerabili al taglio degli oneri per le imprese in bassa tensione. Sul tavolo ci sono anche interventi per i gasivori, il rafforzamento dei Ppa e lo sblocco delle connessioni alla rete Terna.

Competitività Ue: L’Ue si prepara a rafforzare la “preferenza europea” per proteggere il mercato unico, puntando su appalti pubblici più orientati ai prodotti comunitari e su incentivi legati a una quota minima di produzione europea, in particolare nelle tecnologie verdi. Ursula von der Leyen annuncia l’Industrial Accelerator Act mentre cresce tra i governi – da Berlino a Parigi – un consenso su misure mirate di tutela dei settori strategici. Anche una parte significativa dell’industria europea sostiene questa svolta, chiedendo diversificazione commerciale, energia più economica e maggiore autonomia produttiva. Tre le priorità del presidente del Consiglio Meloni: energia, auto e semplificazioni.