Politica Interna
Decreto Ucraina: Il Parlamento ha approvato il dodicesimo pacchetto di aiuti all’Ucraina, confermando il sostegno del governo a Kiev, mentre sono state respinte le risoluzioni che chiedevano lo stop agli aiuti militari. Il voto ha evidenziato divisioni trasversali, con l’astensione del Partito democratico sul testo di maggioranza e alcune dissidenze sia nel centrodestra sia nel campo largo. In Aula il ministro della Difesa Guido Crosetto ha rivendicato la linea dell’esecutivo e si dice “fiero” della votazione perché «quando un’arma impedisce a un’altra arma di cadere su un ospedale, su una centrale elettrica o su un palazzo», diviene un mezzo a tutela della libertà.
Garante per la Privacy: L’inchiesta della Procura di Roma sui vertici dell’Autorità Garante per la Privacy entra nella fase di analisi del materiale informatico e contabile sequestrato dalla Guardia di Finanza dopo le recenti perquisizioni. L’indagine, avviata anche a seguito di un servizio della trasmissione Report sulle spese di rappresentanza dell’Authority, vede indagati per peculato e corruzione il presidente Pasquale Stanzione e gli altri membri del Collegio. I militari della Finanza esaminano presunti utilizzi impropri di fondi pubblici, rimborsi e spese considerate non attinenti al mandato istituzionale.
Politica Estera
Groenlandia: La tensione tra Stati Uniti ed Europa cresce attorno alla Groenlandia, dopo l’invio di piccoli contingenti europei sull’isola e la dura reazione della Casa Bianca, che non arretra sulle sue posizioni. Il coinvolgimento diretto del vicepresidente Vance alimenta i timori di uno scontro politico con l’Ue e la Nato, mentre a Bruxelles prevale la preoccupazione per un’escalation. L’Italia ha deciso di non partecipare all’operazione militare europea in Groenlandia, mantenendo l’esercito fuori dal dispiegamento internazionale.
Iran: Washington frena sull’ipotesi di un intervento militare in Iran dopo la dura repressione delle proteste, pur ribadendo che tutte le opzioni restano aperte. Gli Stati Uniti affermano di aver ricevuto rassicurazioni da Teheran sulla sospensione di 800 esecuzioni, ma ong e attivisti mantengono forti dubbi. I Paesi del Golfo e Israele spingono per evitare un’escalation, ritenendo improbabile un cambio di regime con la forza e temendo una destabilizzazione regionale.
Economia e Finanza
Bankitalia: L’economia italiana mostra una buona capacità di reagire alle crisi, ma continua a scontare debolezze strutturali legate a produttività e innovazione, con effetti negativi su salari e redditi. Il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, ha sottolineato la necessità di puntare su giovani, partecipazione femminile e capitale umano per sostenere una crescita duratura. Centrale resta il ruolo dell’istruzione, anche per contrastare l’emigrazione dei laureati e i forti divari retributivi con gli altri Paesi europei. Panetta ha richiamato inoltre il peso del declino demografico e i limiti di un sostegno basato solo sulla politica fiscale. Segnali incoraggianti arrivano dall’occupazione e dal Mezzogiorno, che dopo la pandemia ha registrato una crescita superiore alla media nazionale.
Industria: I dati Istat di novembre segnalano una ripresa congiunturale della produzione industriale (+1,5%), trainata soprattutto dalla farmaceutica e sostenuta anche da elettronica, macchinari e metallurgia. Il quadro resta però fragile: diversi comparti, come trasporti, chimica e tessile, continuano a frenare e il bilancio dell’anno rimane negativo, rendendo probabile un terzo calo consecutivo della manifattura. Pesano le incertezze internazionali e l’andamento dell’economia tedesca, mentre export e fiducia delle imprese mostrano segnali ancora deboli.