Politica Interna
Decreto Ucraina: Il governo Meloni ha posto la fiducia sul decreto Armi relativo al sostegno all’Ucraina, con un voto atteso favorevole alla Camera ma politicamente delicato. La mossa è stata motivata dal ministro della Difesa Crosetto come esigenza di chiarezza, mentre le opposizioni la leggono come un modo per gestire le divisioni nella Lega. Le tensioni sono alimentate dal nuovo partito di Roberto Vannacci, Futuro Nazionale, che mette sotto pressione i deputati leghisti critici sugli aiuti a Kiev. Alcuni parlamentari sono indecisi tra votare la fiducia o uscire dall’Aula, temendo contraddizioni politiche e comunicative. Il centrodestra minimizza il caso, ma le opposizioni parlano di una maggioranza in difficoltà che usa la fiducia per blindarsi.
Celebrazioni: Nella giornata di ieri si sono celebrate le commemorazioni per le vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Il momento centrale è stata la cerimonia a Montecitorio alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha definito le foibe «una pagina dolorosa della nostra storia» sottolineando che «Il Ricordo non è rancore, ma giustizia». I presidenti di Camera e Senato hanno richiamato l’importanza della memoria per contrastare discriminazione e intolleranza.
Politica Estera
Migranti: Il Parlamento europeo ha approvato, a larga maggioranza, due modifiche al regolamento sulle procedure di asilo per accelerarne l’esame. Le nuove norme ampliano l’elenco dei “Paesi sicuri” e consentono procedure più rapide, oltre a permettere la gestione delle domande in hub situati in Paesi terzi sul modello Albania. Gli Stati membri potranno anche designare ulteriori Paesi sicuri a livello nazionale, mentre la Commissione monitorerà costantemente la situazione. I partiti di centrodestra italiani rivendicano il risultato come una vittoria politica, con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che parla di un “grande successo” del governo Meloni.
Ue: I leader Ue si riuniranno al castello di Alden Biesen per discutere di competitività europea, in un clima di cauto scetticismo dopo anni di annunci poco seguiti da azioni concrete. Prima del vertice ufficiale, Giorgia Meloni, Friedrich Merz e il premier belga De Wever hanno convocato un incontro informale per definire un’agenda comune su mercato unico, semplificazione e prezzi dell’energia. L’obiettivo è arrivare al Consiglio europeo di marzo con misure operative, tempi certi e strumenti come un “freno d’emergenza” sugli oneri normativi e un nuovo regime giuridico per le imprese innovative. Sul tavolo restano però divisioni politiche, soprattutto sulla proposta francese di eurobond e sulla “preferenza europea” negli appalti.
Economia e Finanza
Mps: Monte dei Paschi ha chiuso il 2025 con utili netti record di 2,75 miliardi e ha deciso di distribuire integralmente i profitti agli azionisti, ma il futuro dell’ad Lovaglio resta incerto in vista del piano industriale del 27 febbraio. Il nodo centrale è l’integrazione con Mediobanca, tra possibili sinergie da 700 milioni, ipotesi di fusione, questione del 13,1% di Generali e timori di delisting che stanno muovendo i titoli in Borsa. Intanto Mps registra ricavi in crescita, commissioni in forte progresso e risultati operativi in miglioramento sia sull’anno sia sull’ultimo trimestre.
Sovranità monetaria: Il Parlamento europeo ha dato una chiara spinta politica al progetto di euro digitale, approvando a larga maggioranza due emendamenti che ne sostengono l’uso sia online sia offline secondo l’impostazione di BCE e Commissione. Il voto segna una bocciatura dell’approccio più restrittivo proposto dal relatore Ferdinando Navarrete, che limitava lo strumento all’uso offline. Secondo il relatore Pasquale Tridico, il voto accelera il progetto pilota e potrebbe portare alla circolazione dell’euro digitale prima del 2029.