Rassegna Stampa di Domenica 5 aprile 2026

Politica Interna

Centrosinistra: Elly Schlein si prepara a presentare il 13 aprile, pochi giorni dopo l’informativa che Giorgia Meloni terrà in Parlamento, una road map per il futuro del Partito Democratico in vista delle politiche del 2027, focalizzandosi sul successo del No all’ultimo referendum, sostenuto dall’ampia partecipazione dei giovani e del Mezzogiorno. La leader dell’opposizione intende consolidare questo risultato attraverso iniziative sul territorio e un tour per contrastare la riforma della giustizia. Schlein definirà innanzitutto il programma da condividere con gli alleati, cui dovrebbero seguire le primarie per la scelta del candidato premier.

Intervista a Giuseppe Valditara: Nell’intervista rilasciata a La Stampa, il Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, rivendica la sottoscrizione di tre contratti del comparto scuola in una sola legislatura come un “risultato storico”, evidenziando un aumento medio di 412 euro mensili. Sottolineando come il governo abbia “fatto sui contratti pubblici un lavoro straordinario” per tutelare i salari dall’inflazione, il ministro annuncia nuove misure contro il disagio giovanile, tra cui il sostegno psicologico nelle scuole e limitazioni all’uso dei social per i minori. Infine, Valditara definisce l’impegno dell’esecutivo “un’inversione di tendenza importante”, volta a ridare credibilità e sostegno a una categoria esposta a rischi crescenti come quella degli insegnanti.

Politica Estera

Medio Oriente: Giorgia Meloni ha concluso la missione nei Paesi del Golfo, dove ha visitato Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Qatar nel giro di 36 ore, per rafforzare relazioni strategiche, sostenere i partner sotto attacco dell’Iran e promuovere la de-escalation nella regione, cruciale per la sicurezza energetica dell’Italia. La premier ha sottolineato la centralità della riapertura dello Stretto di Hormuz, per evitare il rischio di aumenti dei costi dell’energia e carenze di risorse. La visita mirava anche a consolidare rapporti di lungo termine, in un contesto politico interno turbolento e tra critiche e apprezzamenti dall’opposizione.

Iran: L’ultimatum di Donald Trump all’Iran per riaprire lo Stretto di Hormuz e raggiungere un accordo sta per scadere, mentre proseguono i raid americani su obiettivi militari, industriali e nucleari iraniani. Le tensioni restano alte, con aerei Usa abbattuti, attacchi con droni e scontri indiretti nel Golfo. Continuano i tentativi di mediazione, mentre sono ancora in corso le ricerche di un pilota statunitense disperso. Negli Stati Uniti la guerra ha anche conseguenze interne, con revoche di permessi di soggiorno a persone legate al regime iraniano.

Economia e Finanza

Tassazione degli extraprofitti: Cinque ministri europei dell’Economia, tra cui Giancarlo Giorgetti, chiedono una misura condivisa per tassare gli extraprofitti delle società energetiche, in risposta all’aumento dei prezzi del carburante causato dal conflitto in Medio Oriente. La proposta, sottoscritta anche da Germania, Spagna, Portogallo e Austria, mira a mostrare unità e solidarietà europea, intercettando i guadagni straordinari derivanti dalla crisi energetica, e a sostenere consumatori e imprese. La Commissione europea sta valutando l’iniziativa, mentre vi sono discussioni sulla definizione di “extraprofitto” e sulle modalità di applicazione, con posizioni diverse tra settore industriale e politica.

Aeroporti: A causa del conflitto in Medio Oriente e del blocco dello Stretto di Hormuz, diversi aeroporti italiani hanno emesso una Notam (Notice to Air Missions) per segnalare una ridotta disponibilità di carburante per aerei. Le limitazioni riguardano Linate, Venezia, Treviso e Bologna, con priorità garantita ai voli sanitari e di Stato. Le autorità invitano a evitare allarmismi, ma l’aumento del prezzo del petrolio e il calo del traffico navale alimentano timori per i prossimi mesi, soprattutto nei periodi di maggiore domanda.