Politica Interna
Caso Almasri: Dal carteggio di maggio tra l’avvocato Giulia Bongiorno, senatrice della Lega, e il Tribunale dei Ministri emerge che, nel caso del generale libico Almasri, il sottosegretario Alfredo Mantovano ha coordinato le varie fasi dell’operazione. Pur avendone fatta richiesta, Mantovano non è stato ascoltato. Non è mai stata valutata l’ipotesi di segreto di Stato. La missiva di Bongiorno, agli atti, riguardava la decisione del ministro Nordio — indagato insieme a Piantedosi e Mantovano — di rinunciare all’interrogatorio fissato per il giorno successivo.
Infrastrutture: L’intervista al vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, pubblicata sul Corriere della Sera, affronta in primo luogo il Ponte sullo Stretto. Salvini dichiara che “l’approvazione del progetto definitivo del ponte sullo Stretto è stata una delle maggiori soddisfazioni della mia storia politica”. Il ministro sottolinea che “abbiamo acceso l’interesse mondiale per un’opera unica”, generando investimenti e lavoro. Rispetto alle critiche, Salvini ribadisce che “il Ponte, al contrario, è un’opera che attira investimenti e ricchezza”, e che ora il progetto è solido e con investimenti record. Infine, Salvini si dice fiducioso che, con risultati concreti e una campagna basata sui fatti, si possa migliorare il consenso intorno all’opera e che “grazie al Ponte ci saranno 40 chilometri di nuove strade e ferrovie”.
Politica Estera
Ucraina: A pochi giorni dal vertice di Ferragosto tra Trump e Putin in Alaska, crescono dubbi e incertezze sulla possibilità di un accordo di pace in Ucraina. L’Europa e Kiev insistono sulla necessità di un cessate il fuoco e garanzie di sicurezza prima di negoziare concessioni territoriali. Trump propone scambi di territori tra Russia e Ucraina, ma la posizione di Zelensky resta ferma nel difendere il suolo ucraino. La partecipazione di Zelensky al vertice è ancora incerta, mentre i leader europei sottolineano l’importanza del ruolo di Kiev nel processo di pace.
Israele: In meno di 24 ore, nove Paesi, tra cui Italia, Regno Unito, Germania e Australia, hanno firmato una dichiarazione contro il piano di Netanyahu di occupare Gaza City, giudicato a rischio di violazione del diritto internazionale e di aggravamento della crisi umanitaria. Si chiede un cessate il fuoco immediato, il rilascio degli ostaggi e soluzioni per facilitare l’accesso degli aiuti. Alla condanna si uniscono anche la Russia e venti Paesi arabi e musulmani. L’Autorità Nazionale Palestinese (ANP) ha accolto con favore l’iniziativa, rivendicando il proprio ruolo su Gaza. Crescono mobilitazioni e tensioni, come a Londra, dove sono stati arrestati oltre 300 manifestanti pro-Palestina.
Economia e finanza
Dazi USA: L’export italiano accelera nel 2025, con un aumento del 5,3% nei primi quattro mesi nei 25 mercati più promettenti extra-USA, e un incremento globale dell’1,3% verso Paesi extra-Ue. La diversificazione dei mercati, sostenuta dal governo, favorisce settori come moda, alimentare, gioielleria e metalli, con destinazioni principali Emirati Arabi, Brasile, Svizzera e Arabia Saudita. Tuttavia i dazi statunitensi, ancora da precisare, su oro e prodotti strategici creano incertezze, influenzando i mercati e la fluidità delle esportazioni.
Pnrr: Nell’intervista pubblicata sul Sole 24 Ore il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, ha spiegato che “stiamo lavorando per una rimodulazione del Pnrr che ottimizzi le risorse e consenta un utilizzo da parte di tutti i destinatari non teorico, ma pratico”, puntando su innovazione, competitività e competenze come leve principali: “Stiamo verificando misura per misura quali possono centrare gli obiettivi e quali strade alternative possono essere imboccate per evitare tagli alla dimensione finanziaria del Piano”, ha dichiarato. Foti ha infine evidenziato l’importanza di aprire i mercati internazionali, come il Mercosur e gli Emirati Arabi, per far fronte ai dazi americani.