Rassegna Stampa di Venerdì 7 marzo 2025

Politica Interna

DDl Spazio: La Camera ha approvato il Ddl Spazio, che ora passa al Senato, tra accuse dell’opposizione di favorire Elon Musk e la difesa della maggioranza, che parla di colmare un vuoto normativo. Al centro del dibattito c’è Starlink, che potrebbe diventare un attore chiave nelle comunicazioni sicure italiane, in concorrenza con la francese Eutelsat. Il provvedimento stanzia 35 milioni per lo sviluppo spaziale e introduce regole di autorizzazione e vigilanza da parte dell’Asi. Per il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, “l’indirizzo è chiaro: essere i primi in Europa a normare i privati e a indicare la via di una costellazione nazionale che possa fornirci quei servizi che fornisce anche Musk”.

Milano: L’inchiesta della Procura di Milano sull’urbanistica milanese svela una presunta lobby immobiliare con connessioni tra Pubblica Amministrazione e privati, coinvolgendo l’ex dirigente comunale Giovanni Oggioni, accusato di sfruttare la sua influenza per ottenere permessi facili. L’indagine ha portato il PD a ritirare il sostegno al Salva Milano, mettendo a rischio il Ddl. Il sindaco Sala, per segnare una discontinuità politica, rimuoverà l’assessore Bardelli, non indagato ma coinvolto in dichiarazioni compromettenti: “Penso che le mele marce ci siano” ha detto il primo cittadino.

Politica Estera

Consiglio Ue: L’Ue ha approvato il piano “ReArm Europe” per rafforzare la difesa, ma senza unanimità: Orban si è sfilato sulla questione dell’integrità territoriale dell’Ucraina. Il piano prevede fino a 800 miliardi di investimenti, con fondi destinati all’industria della difesa e agli aiuti a Kiev. Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, critica il nome del piano e dice di essere contraria ad usare per la difesa i fondi di coesione, che servono allo sviluppo e a spese sociali.

Putin-Macron: “Ci sono ancora persone che vogliono tornare ai tempi di Napoleone dimenticando come è finita”, dice Vladimir Putin, in quella che sembra una chiara stoccata a Emmanuel Macron. L’idea del presidente francese di estendere l’ombrello nucleare a tutta l’Europa e di schierare peacekeeper in Ucraina irrita Mosca, che accusa Parigi di voler prolungare la guerra. Putin ribadisce che la Russia “non rinuncerà a ciò che è suo”, segno che non intende lasciare i territori occupati. Intanto, l’ombra del disimpegno americano preoccupa l’Europa, mentre il Cremlino continua ad agitare la minaccia nucleare.

Economia e Finanza

Politica Monetaria: La Banca centrale europea ha tagliato i tassi di 25 punti base, portando il tasso sui depositi al 2,50%, il rifinanziamento al 2,65% e i prestiti marginali al 2,90%. La decisione è stata quasi unanime, con una sola astensione. La politica monetaria diventa meno restrittiva, ma una pausa nei tagli non è esclusa, come indicato dalla presidente della Bce Christine Lagarde. “La politica monetaria diviene sensibilmente meno restrittiva, poiché - afferma la Bce - le riduzioni dei tassi rendono meno onerosi i nuovi prestiti a imprese e famiglie e il credito accelera”.

Dazi: Il presidente americano, Donald Trump, ha sospeso fino al 2 aprile i dazi su Messico e Canada. L’accordo USMCA, che regola il libero scambio tra i tre Paesi, prevede tariffe solo per prodotti non interamente nordamericani. La decisione è arrivata mentre il dollaro si indeboliva e Wall Street calava, ma Trump nega legami tra i mercati e i dazi. Il Fondo Monetario internazionale avverte sugli effetti negativi delle tariffe, mentre il ministro del Tesoro Bessent difende la strategia commerciale.