Politica Interna
Legge elettorale: La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, accelera sulla riforma della legge elettorale per chiudere l’iter entro l’estate, sia per consolidare gli equilibri nella maggioranza sia per mettere in difficoltà il centrosinistra imponendo la scelta del candidato premier. La nuova proposta riduce i premi di maggioranza ed elimina il ballottaggio, ma resta sotto osservazione di giuristi e costituzionalisti per possibili profili di incostituzionalità. In caso di mancato raggiungimento delle soglie previste, il sistema tornerebbe verso un proporzionale quasi puro.
Intervista a Tommaso Foti: L’intervista al ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il PNRR, Tommaso Foti, pubblicata sul Corriere della Sera, evidenzia la soddisfazione del ministro per i risultati ottenuti dall’Italia sul PNRR. Foti sostiene che l’Italia ha fatto “un lavoro eccezionale”, confermato anche dal direttore generale del progetto, Declan Costello, che ha parlato di “miglior risultato tra tutti i Paesi dell’Ue”. Resta comunque una sfida completare le rendicontazioni entro fine agosto, per poter ricevere altri 28 miliardi. Sull’Ucraina, Foti chiarisce che, senza la pace, “l’ingresso in Ue dell’Ucraina a guerra in corso significherebbe portare la guerra nell’Unione”.
Politica Estera
Iran: Una bozza di accordo sulla guerra in Iran è al vaglio di Donald Trump e dei suoi alleati: il testo prevede una tregua di 60 giorni, la riapertura dello Stretto di Hormuz e misure per rilanciare i negoziati. L’intesa includerebbe libertà di traffico marittimo, riduzione delle sanzioni e impegni per la stabilità regionale, rinviando i nodi più complessi come il nucleare iraniano a un secondo momento. Nonostante segnali positivi, permangono incertezze e tensioni militari, con nuovi scontri tra Iran e Stati Uniti che evidenziano la fragilità del processo diplomatico.
Spagna: Il premier spagnolo Pedro Sánchez affronta una severa crisi politico-giudiziaria che coinvolge esponenti del Psoe, tra cui l’ex premier Zapatero e l’ex braccio destro Cerdán. Anche i familiari di Sánchez sono sotto inchiesta: il fratello David per presunti favoritismi e la moglie Begoña Gómez per corruzione. Nonostante le pressioni di alleati e opposizione, Sánchez esclude elezioni anticipate o voti di fiducia, mentre il governo denuncia una manovra orchestrata per vie non democratiche. Parallelamente, sul fronte opposto, prosegue l’inchiesta sul Partito Popolare per il caso di spionaggio legato alla corruzione del “caso Gürtel”.
Economia e Finanza
Energia: Il vicepresidente della Commissione Europea, Raffaele Fitto, ha invitato i 27 Stati membri a riprogrammare i fondi di Coesione (Fesr, Fondo di coesione, Just Transition Fund) per contrastare la crisi energetica e sostenere famiglie e imprese. Le Regioni protestano contro l’uso dei fondi ad esse destinati, ma Fitto chiarisce che la scelta spetta ai territori. Gli investimenti devono rispettare gli obiettivi di decarbonizzazione della UE (efficienza, rinnovabili), escludendo misure come il taglio delle accise sui carburanti. Il governo italiano punta a spostare fino a 5 miliardi di fondi non spesi verso l’energia, ma si scontra con i vincoli europei e il recente restyling da 7 miliardi già effettuato.
La Stampa: Il gruppo Sae ha completato l’acquisizione de La Stampa e dei rami d’azienda collegati da Gedi, controllata di Exor. Il quotidiano torinese sarà controllato da una società partecipata al 51% da Sae e al 49% da Toto Holding, con la presenza nel capitale anche di Exor e di diversi soci piemontesi, tra i quali fondazioni e associazioni imprenditoriali. Sae, nata nel 2020 con l’acquisto di alcune testate locali, amplia così il proprio polo editoriale. L’ad Alberto Leonardis punta su innovazione, qualità e comunicazione integrata per rafforzare il ruolo de La Stampa nel panorama mediatico italiano.