Rassegna Stampa di Venerdì 15 maggio 2026

Politica Interna

Legge elettorale: Il confronto sulla riforma elettorale divide la politica tra “pareggisti”, favorevoli a un sistema che possa portare a larghe intese, e “bipolaristi”, sostenitori di un meccanismo capace di garantire un vincitore chiaro. Giorgia Meloni punta al cosiddetto “Melonellum”, con premio di maggioranza oltre il 40%, per evitare stalli politici. La Lega teme di perdere peso senza i collegi uninominali, mentre Forza Italia resta nel centrodestra, ma conservando una linea più aperta alle grandi coalizioni. Anche opposizioni e centristi si dividono tra chi guarda al bipolarismo e chi vede nel pareggio una prospettiva utile per future alleanze o governi tecnici.

Difesa: Nel governo è in corso il dibattito sul fondo europeo Safe, destinato a finanziare la difesa comune. Giancarlo Giorgetti invita alla prudenza, ricordando che si tratta di prestiti da restituire e vincolati da regole Ue, mentre Guido Crosetto spinge per aderire entro fine maggio. L’Italia aveva previsto di chiedere 14,9 miliardi, ma il permanere del deficit sopra il 3% e l’emergenza rincari energetici hanno complicato i piani. Giorgia Meloni valuta ora se privilegiare le spese energetiche rispetto a quelle per la difesa, cercando maggiore flessibilità di bilancio da Bruxelles.

Politica Estera

Pechino: Durante il vertice a Pechino, Donald Trump e Xi Jinping hanno discusso soprattutto di commercio, tecnologia e sicurezza globale. Pechino ha ribadito che Taiwan resta il nodo più delicato nei rapporti bilaterali, avvertendo che interferenze Usa potrebbero provocare tensioni e conflitti. Washington ha confermato il sostegno all’isola, pur evitando d’inasprire i toni. Sul piano economico sono stati annunciati accordi su soia, Boeing, chip Nvidia e investimenti hi-tech. Entrambi i leader hanno insistito sulla necessità di relazioni stabili e cooperative tra Cina e Stati Uniti per garantire equilibrio e crescita globale.

Premio Carlo Magno: Durante la cerimonia di assegnazione del premio Carlo Magno, Mario Draghi ha sostenuto che l’Europa, per la prima volta dalla sua formazione, non può più dare per scontata la protezione degli Stati Uniti e deve quindi rafforzare autonomia strategica, difesa comune e capacità decisionale rapida. Secondo Draghi, il mutato atteggiamento americano rappresenta non solo un rischio ma anche un’opportunità per costruire gli “Stati Uniti d’Europa”. Ha invocato un “federalismo pragmatico”, il superamento dell’unanimità tra i 27 Paesi Ue e una difesa integrata capace di rafforzare anche la Nato, riducendo sprechi e dipendenza dagli armamenti Usa.

Economia e Finanza

Decreto fiscale: Il decreto fiscale, già approvato al Senato, passa alla Camera: la “Rottamazione quinquies” viene ampliata, includendo debiti verso enti locali come Imu e Tari, mentre per le multe si limita a interessi e aggi. È introdotta una tolleranza di 5 giorni per ritardi nei pagamenti. Tra le novità anche la proroga e l’allargamento del concordato fiscale biennale per le partite Iva. L’obiettivo è aumentare le adesioni dopo i risultati deludenti delle precedenti sanatorie, tra posizioni contrapposte di maggioranza e opposizione.

Nomine: Giorgia Meloni prepara la fase finale della legislatura tra esigenze di bilancio, nomine e tensioni nella maggioranza. Il governo valuta nuove risorse per prorogare gli aiuti su carburanti e autotrasporto, mentre punta a ottenere maggiore flessibilità dall’Ue e a incassare la prossima rata del Pnrr. Sul fronte nomine, prende quota il tecnico Federico Cornelli alla guida della Consob. Intanto Forza Italia rilancia la liberalizzazione del settore taxi e Ncc, aprendo un nuovo confronto con Fratelli d’Italia e la Lega.