Rassegna Stampa di Lunedì 13 luglio 2026

Politica Interna

Legge elettorale: La maggioranza è alle prese con le ultime trattative sugli emendamenti alla nuova legge elettorale, da presentare entro oggi. Giorgia Meloni spinge per introdurre almeno in parte le preferenze, proponendo un compromesso che mantenga il capolista bloccato ma consenta agli elettori di scegliere gli altri candidati. Lega e Forza Italia sono orientate ad accettare la mediazione, ma restano timori tra i parlamentari per le conseguenze sulla rielezione. Il vero rischio è rappresentato dal voto segreto in Aula, che potrebbe favorire franchi tiratori e mettere alla prova la tenuta della maggioranza. Intanto le opposizioni preparano una forte mobilitazione parlamentare e pubblica contro il cosiddetto “Melonellum”, annunciando ostruzionismo e iniziative di protesta.

Caso Report: Prosegue lo scontro politico sulla trasmissione Report di Rai3, dopo la sospensione estiva delle repliche decisa dalla Rai. Fratelli d’Italia chiede chiarimenti sui rapporti tra Sigfrido Ranucci e Valter Lavitola e critica Elly Schlein per le dichiarazioni rilasciate all’estero sul caso, mentre il Pd accusa la maggioranza di sfruttarlo politicamente. Intanto le indagini sull’attentato a Ranucci indicano un’operazione di modesto costo, con Lavitola ritenuto il principale sospettato. Gli inquirenti approfondiscono anche l’ipotesi di un movente legato alla popolarità del giornalista. Report respinge ogni accusa e difende la propria indipendenza.

Politica Estera

Medio Oriente: L’escalation tra Stati Uniti e Iran continua nonostante il memorandum firmato il 17 giugno, con nuovi attacchi reciproci che mettono in difficoltà ogni tentativo diplomatico. Al centro delle tensioni rimane lo Stretto di Hormuz: Teheran sostiene che il transito sia impossibile senza il proprio consenso e rivendica controlli sulle navi, mentre Washington afferma che la navigazione resta aperta. Dopo l’attacco iraniano a due imbarcazioni, gli Usa hanno colpito numerosi obiettivi militari iraniani, ma per Teheran lo Stretto di Hormuz costituisce un bene strategico fondamentale.

Terrorismo rosso: La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha deciso di inviare il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni al summit internazionale sul “terrorismo rosso” organizzato a Washington dal segretario di Stato Marco Rubio. La scelta è interpretata come un segnale di attenzione verso l’amministrazione Trump e, sul piano interno, come un modo per evitare polemiche nella destra italiana. L’adesione dell’Italia ha suscitato le critiche delle opposizioni, che chiedono chiarimenti sull’iniziativa e sui suoi obiettivi. La decisione arriva in un momento di rapporti complessi, ma dialoganti, tra Giorgia Meloni e Donald Trump.

Economia e Finanza

Consob: Per la prima volta la relazione annuale della Consob al mercato è affidata a una donna, Chiara Mosca, presidente vicario dell’Autorità dopo la scadenza del mandato di Paolo Savona. È anche il primo caso in cui un presidente facente funzioni presenta il bilancio dell’attività della Consob, mentre il governo non ha ancora trovato un accordo sul nuovo vertice. Tra i possibili candidati figurano Federico Freni, Chiara Mosca, Federico Cornelli e Gabriella Alemanno. La nomina richiederà almeno un mese e difficilmente sarà definita prima dell’autunno.

Intervista ad Adolfo Urso: L’intervista al ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, pubblicata su La Repubblica, è incentrata sulle misure del governo contro il caro energia e sul rilancio del settore automobilistico. Urso esclude interventi generalizzati, affermando: “Preferisco interventi mirati per imprese e famiglie a reddito più basso”, pur precisando che “nulla è da escludere” se la crisi nello Stretto di Hormuz dovesse aggravarsi. Sul settore auto sostiene che “vogliamo cambiare regole che hanno portato al collasso l’industria automobilistica” e rilancia la strategia del “Made in Europe”.