Rassegna Stampa di Venerdì 21 marzo 2025

Politica Interna

Meloni sul Manifesto di Ventotene: Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rivendica la sua critica al Manifesto di Ventotene, negando qualsiasi intento offensivo, accusando la sinistra di reazioni sproporzionate e sostenendo che la sua visione dell’Europa si basa sui Trattati di Roma, in contrapposizione a quella federalista. Nel frattempo, la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola difende il Manifesto ritenendolo “un pezzo di storia” e che “l’idea di un’Europa federalista è nata dai suoi autori”. Intanto il Pd organizza una manifestazione a Ventotene in difesa dei valori europeisti.

Caso Huawei: Lucia Simeone, collaboratrice dell’eurodeputato di Forza Italia Fulvio Martusciello, è stata arrestata nell’ambito del caso Huawei su mandato della procura federale UE. Accusata di associazione a delinquere, riciclaggio e corruzione, è detenuta a Secondigliano in attesa dell’interrogatorio. L’inchiesta riguarda presunte tangenti, viaggi e favori in cambio di provvedimenti favorevoli a Huawei sul 5G. La scorsa settimana a Bruxelles sono scattate perquisizioni e arresti, coinvolgendo anche un ex collaboratore portoghese di Martusciello.

Politica Estera

UE: Al vertice UE sulla difesa, 26 Paesi su 27 votano il sostegno a Kiev, con l’Ungheria di Orbán unica contraria. Il documento finale ribadisce la strategia di “pace attraverso la forza” e il sostegno militare all’Ucraina, pur senza raddoppiare i fondi a 40 miliardi. Prima del Consiglio europeo il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, si sono incontrate per discutere il piano di difesa Rearm Europe, con l’Italia che spinge per soluzioni simili a InvestEU, coinvolgendo investitori privati per evitare un peso diretto sui bilanci nazionali. Sul tema dei dazi di Trump, Meloni ha apprezzato la prudenza dell’UE nel rinviare la risposta per evitare conseguenze economiche negative. Infine, ha ribadito il pieno sostegno all’Ucraina, proponendo di estendere la protezione NATO anche senza un ingresso immediato nell’Alleanza.

Turchia: Il sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu, è stato arrestato con accuse di corruzione e terrorismo per presunti legami con il Pkk. Dall’opposizione denunciano una repressione politica orchestrata da Erdogan per fermare il suo principale rivale alle elezioni del 2028. Imamoglu ha lanciato un appello alla magistratura affinché reagisca e difenda l’indipendenza giudiziaria. Intanto, proteste di massa e manifestazioni studentesche si diffondono in tutto il Paese.

Economia e Finanza

Guerra Commerciale: La svolta protezionistica degli Stati Uniti, con nuovi dazi su acciaio e alluminio, preoccupa la BCE, che teme un calo della crescita e un aumento dell’inflazione nella zona euro. Christine Lagarde invita l’UE a essere forte contro i ricatti commerciali, mentre Bruxelles rinvia le contromisure per guadagnare tempo nei negoziati. L’Italia è particolarmente vulnerabile, avendo basato la sua crescita sull’export, soprattutto verso gli USA e la Germania. Il rapporto Istat evidenzia che oltre 23mila imprese italiane rischiano di subire gravi danni.

Ex-Ilva: I commissari dell’ex Ilva hanno scelto l’offerta di Baku Steel per rilevare Acciaierie d’Italia, ritenendola migliore di quella di Jindal Steel. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha confermato la decisione, sottolineando che ora il governo dovrà dare l’ok definitivo. Gli azeri si impegnano alla transizione ecologica con forni elettrici e un rigassificatore a Taranto, garantendo circa 7.800 posti di lavoro. L’investimento supera il miliardo di euro, contro i 600 milioni degli indiani. I sindacati chiedono un confronto prima della trattativa ufficiale.