Politica Interna
Tax Credit: La Guardia di Finanza sta indagando sul sistema di tax credit e sui finanziamenti pubblici al cinema italiano, coinvolgendo figure come Tiziana Rocca, Giulio Base e Manuela Cacciamani, che però non sono al momento indagate. Si analizzano le società One More Pictures e Agnus Dei, produttrici di diversi film, e il ruolo di Rai Cinema. Le verifiche sollevano dubbi su favoritismi e abusi, con critiche dalle opposizioni e da alcuni partiti, e richieste di chiarimenti al Ministero della Cultura. La vicenda evidenzia interazioni tra politica e industria cinematografica, con particolare attenzione a possibili irregolarità e conflitti di interesse.
Pubblica Amministrazione: Intervistato dal Giornale il ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo commenta con durezza le parole della senatrice Maiorino contro Antonio Tajani, da lei definito “un influencer prezzolato” al servizio di
Israele: “Sono indignato per quelle parole irripetibili”. Racconta di aver provato “un grande imbarazzo”, percepito anche tra le file dell’opposizione. Zangrillo accusa la senatrice di “non comprendere il significato di essere rappresentanti delle istituzioni” e la paragona a chi frequenta i centri sociali. Denuncia poi un “clima brutto”, segnato da antisemitismo e odio verso Israele. Il ministro critica l’opposizione che “sta facendo male il suo mestiere” sui temi internazionali. Infine rassicura: “Il governo sta facendo il governo, rifiutiamo nettamente la prospettiva di un gabinetto di guerra”.
Politica Estera
Polonia: La Polonia ha convocato una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza ONU dopo un massiccio attacco di droni russi che ha violato il suo spazio aereo per ore. Varsavia denuncia un’azione deliberata e chiede maggiori sistemi di difesa aerea agli alleati, mentre rafforza i confini con 40 mila soldati. La Germania ha annunciato un incremento del proprio impegno sul fianco orientale NATO e sono attese nuove sanzioni contro Mosca. Zelensky sollecita più supporto in difesa aerea, mentre dal Vaticano il cardinale Parolin avverte del rischio di un’escalation incontrollata.
Israele: Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che condanna le operazioni militari israeliane a Gaza, chiede sanzioni contro Tel Aviv e invita gli Stati membri a riconoscere la Palestina, per sostenere la soluzione a due Stati. Pur non vincolante, il voto ha forte valore politico: 305 favorevoli, 151 contrari e 122 astenuti, con spaccature in tutti i gruppi. Il testo condanna anche i crimini di Hamas, riconosce il diritto di Israele all’autodifesa ma respinge azioni militari indiscriminate e il blocco degli aiuti. Bruxelles sollecita indagini sui crimini di guerra e valuta sanzioni contro ministri israeliani e coloni violenti.
Economia e finanza
BCE: La Banca Centrale Europea ha mantenuto invariati i tassi di interesse, con il tasso sui depositi al 2%, mostrando una politica monetaria prudente e dipendente dai dati economici e geopolitici. La presidente Christine Lagarde ha sottolineato che i progressi sull’inflazione sono coerenti con l’obiettivo del 2% a medio termine, adottando un approccio equilibrato e attento alle evoluzioni future. Le previsioni indicano una crescita economica dell’1,2% nel 2025, con un’inflazione media del 2,1%, e un rallentamento nel 2026, mantenendo un quadro stabile e monitorato costantemente per le decisioni future.
Legge di Bilancio: Il governo lavora a una nuova rottamazione delle cartelle esattoriali, con priorità di limitare la platea ai “bisognosi e meritevoli” e di rendere più equo e sostenibile il piano di pagamenti, evitando rate iniziali eccessivamente gravose. La proposta, ancora in discussione, prevede una riduzione dei costi e una selezione accurata dei beneficiari, con attenzione alla liquidità e all’Isee. Si valuta anche una riforma dell’Ires e incentivi mirati per le imprese, prestando attenzione alla tassazione locale, che varia significativamente tra i territori. L’obiettivo è semplificare il sistema, favorire la crescita e ridurre il peso fiscale sulle imprese.