Politica Interna
Forza Italia: Antonio Tajani ha incontrato Marina e Pier Silvio Berlusconi a Cologno Monzese, per delineare il rilancio di Forza Italia. Dal vertice, svolto in un clima di cordialità, è emerso il sostegno al segretario e l’impegno a rafforzare coesione e presenza territoriale. Al centro del confronto: la possibile sostituzione del capogruppo alla Camera Paolo Barelli, le ipotesi sui successori e le ricollocazioni interne, oltre al nodo dei congressi e del tesseramento. Valutata una mediazione che rinvii il congresso dopo le elezioni per tutelare stabilità interna e di governo.
Centro sinistra: La sindaca di Genova Silvia Salis entra nel dibattito politico nazionale, lasciando aperta l’ipotesi di una sua futura candidatura contro Giorgia Meloni. In un’intervista a Bloomberg ammette che fingere di non considerarla “sarebbe una bugia”, senza però assumere impegni concreti. L’agenzia la indica come possibile volto nuovo dell’opposizione, in uno scenario favorito anche dalla recente sconfitta referendaria del governo. Salis si definisce progressista, critica l’esecutivo su crescita e giustizia sociale, apprezza l’attenzione mediatica ma esclude le primarie.
Politica Estera
Iran: Stati Uniti e Iran si incontrano a Islamabad per negoziare la fine del conflitto, mentre la fragile tregua di 14 giorni resta incerta. Permangono forti divergenze: Washington chiede la riapertura dello Stretto di Hormuz e lo stop al nucleare iraniano, mentre Teheran introduce la richiesta sugli asset congelati. Donald Trump minaccia nuovi attacchi in caso di fallimento dei colloqui. Intanto gli Stati Uniti rafforzano la presenza militare in Medio Oriente, e Israele si prepara a una possibile ripresa delle ostilità, evidenziando la precarietà del negoziato.
Ungheria: Le elezioni in Ungheria di domani, 12 aprile, vedono il duello tra Viktor Orbán e lo sfidante Peter Magyar, favorito nei sondaggi, con possibili effetti su tutta l’UE. La sfida oppone due generazioni di conservatori e potrebbe incidere su politica estera e rapporti con Bruxelles, a cui Magyar è considerato più vicino. Orbán denuncia interferenze straniere e prepara il terreno per contestare il voto, sostenuto da Donald Trump e JD Vance. Tra gli Under 30 solo l’8% è per Fidesz, il partito di Orbán, mentre Tisza, il partito sfidante, intercetta due terzi del voto giovanile.
Economia e Finanza
Trasporto aereo: ACI Europe, l’associazione industriale europea che promuove gli interessi collettivi degli aeroporti, lancia l’allarme su una possibile crisi del traffico aereo nell’Unione europea legata alla disponibilità di carburante. In una lettera al commissario europeo ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas, citata dal Financial Times, l’associazione avverte che, se lo Stretto di Hormuz non sarà completamente riaperto entro tre settimane, da maggio potrebbe verificarsi una carenza sistemica di carburante per gli aerei. Il rischio è il blocco dei voli civili e commerciali e l’avvio di una crisi più ampia, alimentata dalla persistente instabilità in Medio Oriente.
Stati Uniti: La guerra di Donald Trump contro l’Iran sta colpendo duramente anche l’economia statunitense, alimentando un forte shock inflazionistico legato all’energia. A marzo l’inflazione è salita al 3,3% annuo, con un incremento mensile record dello 0,9%, trainato dall’impennata dei carburanti, con la benzina aumentata del 21,2% in un mese. I rincari si riflettono su trasporti, voli, abitazioni e beni soggetti a dazi, erodendo i redditi reali e facendo crollare la fiducia dei consumatori ai minimi storici. Crescono i rischi di stagflazione e aumentano i dilemmi per la Federal Reserve sulla politica dei tassi.