Politica Interna
Festa della Repubblica: In occasione degli 80 anni della Repubblica Italiana, il 2 giugno si terrà una celebrazione speciale al Quirinale con una festa in piazza e uno spettacolo all’aperto, invece del tradizionale ricevimento nei giardini. L’evento, trasmesso in diretta su Rai Uno e accompagnato da maxischermi a Roma e altre città, includerà letture, musica e interventi di artisti come Benigni, Cortellesi e Baglioni. La giornata prevede anche la parata militare, un concerto al Quirinale e una campagna social dedicata ai “volti della Repubblica”, per coinvolgere i giovani e ricordare il significato della democrazia.
Forza Italia: Forza Italia ha trovato l’accordo su Enrico Costa come nuovo capogruppo alla Camera, grazie alla mediazione di Gianni Letta e al via libera di Tajani e della famiglia Berlusconi. Chiusa questa partita, però, si apre una fase più delicata: quella dei congressi regionali, che dividono il partito tra chi li vede come necessari e chi teme che siano fonte di scontri interni. La famiglia Berlusconi invita alla cautela per evitare fratture, mentre i dirigenti cercano formule per preservare l’unità. I congressi diventano così il vero banco di prova per la tenuta del partito in vista del 2027.
Politica Estera
Ungheria: Dopo 16 anni al potere, Viktor Orbán ammette la sconfitta alle elezioni ungheresi del 2026, vinte da Péter Magyar, leader del partito Tisza, con circa il 53% dei voti. L’alta affluenza, superiore al 75%, segnala una forte domanda di cambiamento. Orbán passa all’opposizione, lasciando un’eredità segnata da tensioni con l’Unione Europea e difficoltà economiche. Magyar promette riforme e un riequilibrio dei rapporti con Bruxelles. Il risultato segna una svolta politica interna e un ridimensionamento del fronte populista europeo.
Iran: I negoziati tra Stati Uniti e Iran a Islamabad si sono conclusi senza accordo, più per divergenze su dossier esterni che sul nucleare, dove restavano margini di intesa. I bombardamenti israeliani in Libano e i dissidi sullo Stretto di Hormuz, con proposte contrastanti su pedaggi e controllo, hanno fatto saltare l’equilibrio. Trump ha reagito con misure coercitive, incluso un blocco navale, aumentando i rischi economici e militari. Teheran ha rafforzato la presenza nello Stretto. Nonostante lo stallo, entrambe le parti mantengono aperta la via diplomatica.
Economia e Finanza
Gas: L’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, propone di sospendere il bando, che scatterà il primo gennaio 2027, sui 20 miliardi di metri cubi di gas che ancora vengono dalla Russia. Descalzi ritiene necessario, alla luce della crisi in Medio Oriente, tornare ad acquistare metano da Mosca e rivedere il sistema europeo dell’Ets per non penalizzare l’industria. Il governo avverte intanto del rischio di rincari energetici e ipotizza una tassa sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere in caso di guadagni ingiustificati. I prezzi dei carburanti sono in lieve calo, ma restano altalenanti.
Vinitaly: Il settore vitivinicolo italiano, riunito a Vinitaly a Verona, prova a reagire a un 2025 difficile, chiuso con un export in calo del 3,6% a 7,8 miliardi di euro. L’obiettivo è rilanciare fino a 10 miliardi puntando su semplificazione, nuovi mercati e prodotti premium. Preoccupano soprattutto gli Stati Uniti, primo mercato ma in flessione, mentre cresce l’interesse per Asia, America Latina e Oceania. Secondo le analisi, i vini Premium e Luxury sosterranno il valore dell’export, compensando il calo delle fasce medio-basse, in uno scenario globale complesso ma ricco di opportunità.