Politica Interna
Mattarella: Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso apprezzamento per i richiami di Papa Leone XIV sul corretto esercizio del potere, sottolineando l’importanza di equilibrio, senso delle proporzioni e responsabilità. Ospitando al Quirinale una delegazione di studenti delle scuole di giornalismo, ha ribadito il ruolo centrale della stampa libera e responsabile come presidio della democrazia e come strumento di controllo sui poteri. Mattarella ha infine criticato lo stallo istituzionale sulla governance della RAI e della Commissione di vigilanza, definendolo non accettabile e richiamando l’urgenza di soluzioni.
Forza Italia: Enrico Costa è stato eletto nuovo capogruppo di Forza Italia alla Camera, segnando un ulteriore passaggio nel percorso di rinnovamento interno del partito; l’uscente Paolo Barelli è invece indicato come prossimo viceministro per i Rapporti con il Parlamento, in attesa di conferma ufficiale. La scelta di Costa, avvenuta per acclamazione, ha evitato uno scontro interno ma non ha risolto le tensioni, con una parte del partito che continua a chiedere un ricambio più ampio nei ruoli di vertice. Il segretario Tajani ha richiamato alla coesione.
Politica Estera
Meloni-Trump: Il rapporto tra Donald Trump e Giorgia Meloni attraversa una fase di forte tensione, aggravata dalla guerra in Iran, dalle ricadute energetiche e dalle dichiarazioni del leader statunitense al Corriere della Sera, che ha criticato apertamente la leader italiana mettendo in dubbio anche la collaborazione su Nato e sicurezza internazionale. Lo scontro segna una netta inversione rispetto ai rapporti cordiali del passato. Da parte italiana si rivendica una linea autonoma, pur nel solco dell’alleanza atlantica, evitando un’escalation diretta nelle repliche ufficiali. Nel frattempo, il dibattito politico interno registra una convergenza tra maggioranza e opposizione nel difendere la dignità istituzionale del Paese di fronte agli attacchi esterni.
Italia-Israele: Il governo italiano ha deciso di sospendere il rinnovo automatico del memorandum di cooperazione militare con Israele, firmato nel 2003, optando per una linea prudente alla luce delle recenti tensioni in Medio Oriente e delle operazioni militari israeliane. La scelta, condivisa tra gli alleati di maggioranza e formalizzata dal ministro della Difesa Guido Crosetto, non interrompe formalmente i rapporti ma ne congela l’evoluzione. Le opposizioni giudicano la misura insufficiente e chiedono iniziative più incisive, tra cui sanzioni e il riconoscimento dello Stato di Palestina.
Economia e Finanza
Fmi: Secondo il Fondo Monetario Internazionale, la guerra in Medio Oriente rischia di rallentare sensibilmente la crescita globale, con effetti contenuti in caso di conflitto breve ma potenzialmente gravi se la crisi dovesse protrarsi. Nello scenario peggiore, il Pil mondiale potrebbe scendere fino al 2%, avvicinandosi alla soglia della recessione, spinto soprattutto dall’aumento dei prezzi di energia e materie prime. L’Europa risulterebbe tra le aree più penalizzate, mentre gli Stati Uniti limiterebbero l’impatto grazie alla loro posizione energetica; l’Italia vedrebbe uno scenario più favorevole con una crescita allo 0,5% nel 2026.
Automotive: L’assemblea di Stellantis ha approvato il bilancio 2025, chiuso con una perdita di 22,33 miliardi, e la decisione di non distribuire dividendi, definendo l’anno come una fase di transizione e rilancio. Confermati John Elkann alla guida e altri membri del consiglio, mentre Antonio Filosa ha sottolineato le difficoltà affrontate e la necessità di un reset strategico, sottolineando comunque la “direzione giusta” intrapresa. Il gruppo punta ora al 2026 con l’obiettivo di migliorare risultati e redditività.