Politica Interna
Presidente della Repubblica: Il discorso di fine anno del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è svolto a fronte di un anno politico segnato da scadenze elettorali rilevanti. Il Presidente ha richiamato gli 80 anni della Repubblica come frutto di ascolto sociale e riforme, indicando povertà, disuguaglianze, salari e corruzione come priorità, soprattutto per il futuro dei giovani. Centrale il tema della pace, con un forte richiamo alla diplomazia, al diritto internazionale e al ripudio della guerra, in linea con il Vaticano. Con una telefonata Giorgia Meloni ha ringraziato il capo dello Stato per aver riconosciuto la credibilità conquistata dal nostro Paese nello scenario internazionale.
Giustizia: L’intervista al ministro della Giustizia Carlo Nordio, pubblicata sul Corriere della Sera, verte innanzitutto sul referendum sulla giustizia, di cui Nordio ha precisato che “la data non è stata ancora fissata. Presumibilmente nella seconda metà di marzo”. Il ministro ha sottolineato che “più informiamo gli elettori su contenuto e importanza di questa riforma, più li porteremo alle urne, e con risultati positivi”. Riguardo al confronto con l’Anm, ha detto che “l’Anm ha costituito un comitato per il No, e questo è stato di per sé un atto politico”. Nordio ha infine rassicurato sulla digitalizzazione della giustizia, affermando che “entro giugno quella sulle intercettazioni” sarà risolta.
Politica Estera
Italia-Usa: Il 31 dicembre 2025, Giorgia Meloni e Donald Trump hanno avuto un breve ma strategico confronto telefonico per preparare il 2026, focalizzandosi su questioni internazionali e dossier bilaterali. L’Italia si impegna a rafforzare la tregua di Gaza e a sostenere l’Ucraina, concentrandosi su aiuti civili e infrastrutture energetiche, ma senza inviare truppe. Meloni ha ringraziato Trump per la riduzione delle tariffe sui prodotti italiani e ha confermato la volontà di mantenere un ruolo attivo in aree di crisi. La premier parteciperà a incontri a Parigi e Kiev, e si impegna a favorire la pace, anche attraverso missioni di formazione e iniziative diplomatiche, mantenendo un equilibrio tra supporto e prudenza.
Iran: Tre anni dopo le proteste per diritti e libertà, l’Iran affronta una nuova ondata di dissenso e di manifestazioni di piazza, questa volta scatenate dall’emergenza economica e dalla scarsità di beni essenziali. La crisi, aggravata dalla svalutazione del rial e dalle sanzioni, ha colpito duramente la popolazione, alimentando rabbia e rivolta. La repressione è sistematica, sostenuta da un apparato militare e da una struttura di potere fragile ma resistente. Nonostante le promesse di riforme e il tentativo di mediazione del presidente Masoud Pezeshkian, l’economia continua a crollare, mentre Teheran riprende lo sviluppo militare e nucleare.
Economia e Finanza
Milleproroghe: Il decreto Milleproroghe entra in vigore con polemiche per l’assenza, al momento solo tecnica, delle proroghe ai bonus assunzioni per giovani, donne, Mezzogiorno e autoimpiego, che il governo promette di ripristinare con emendamenti legati alla legge di Bilancio. Confermato invece il congelamento delle multe stradali fino al 2026. L’avvio dell’anno è però segnato da numerosi rincari: aumentano pedaggi autostradali, sigarette, gasolio e alcune imposte locali e finanziarie. Rinviate al 2027 sugar tax e plastic tax, mentre famiglie e imprese fanno i conti con un generale aumento dei costi.
Dazi Statunitensi: A inizio 2026, i produttori italiani di pasta celebrano una significativa riduzione dei dazi statunitensi. Dopo una fase di indagine antidumping, il dipartimento del Commercio di Washington ha drasticamente abbassato le tariffe, dal 91,74% al 2,26% per la Molisana, con ribassi anche per altri produttori come Garofalo e Barilla. La revisione è stata annunciata dai Ministeri degli Esteri e dell’Agricoltura italiani.