Rassegna Stampa di Mercoledì 6 agosto 2025

Politica Interna

Caso Almasri: Il Tribunale dei ministri ha chiesto alla Camera l’autorizzazione a procedere contro Alfredo Mantovano, Matteo Piantedosi e Carlo Nordio per il caso del ritorno in Libia del torturatore Osama Almasri, rilasciato e rimpatriato con un volo di Stato. I tre membri del governo sono accusati, a vario titolo, di favoreggiamento, peculato e omissione. Il presidente del Consiglio Meloni, esclusa dalle indagini, ha rivendicato la gestione politica della vicenda, mentre l’opposizione chiede chiarimenti in Parlamento.

Salario Minimo: Il governo Meloni ha deciso di impugnare la legge approvata dalla Regione Toscana sul salario minimo, che prevedeva un punteggio premiale nei bandi pubblici per le aziende che garantiscono almeno 9 euro lordi l’ora ai lavoratori. Secondo il Consiglio dei ministri, la norma regionale violerebbe le competenze statali in materia di concorrenza. La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha criticato duramente la decisione, accusando l’esecutivo di ostilità verso il salario minimo, in un momento in cui molte famiglie faticano ad arrivare a fine mese. Il tema, promette il centrosinistra, resterà al centro delle prossime battaglie politiche.

Politica Estera

Conflitto Medio Oriente: Domani il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sottoporrà al governo la proposta di occupazione totale della Striscia, una decisione che i media locali danno ormai per certa. L’offensiva militare, in corso da mesi, ha già causato migliaia di vittime e la situazione umanitaria continua a peggiorare, con casi di malnutrizione in aumento, soprattutto tra i bambini. Crescono anche le preoccupazioni per gli ostaggi detenuti da Hamas, che potrebbero trovarsi proprio nelle zone destinate a nuove operazioni. Mentre l’Unione europea chiede un cessate il fuoco e più accesso agli aiuti, Netanyahu tira dritto, nonostante l’opposizione del capo di Stato maggiore Zamir e le critiche internazionali.

Conflitto Ucraina: Volodymyr Zelensky e Donald Trump hanno avuto una nuova telefonata, definita “produttiva” dal presidente ucraino. I due leader si sono confrontati su sanzioni, sostegno europeo alla difesa ucraina e su una possibile intesa sull’uso dei droni, che Kiev è pronta ad approfondire. La chiamata è avvenuta alla vigilia della visita al Cremlino di Steve Witkoff, inviato speciale di Trump, che potrebbe incontrare nuovamente Vladimir Putin. Intanto, il tycoon ha ribadito l’ultimatum: se entro l’8 agosto non ci sarà un’intesa per fermare la guerra, scatteranno nuove sanzioni. Ma da Mosca filtrano segnali di rigidità: gli obiettivi militari restano prioritari.

Economia e Finanza

Dazi: Il presidente americano Donald Trump minaccia nuovi dazi al 35% se l’Ue non “paga” i 600 miliardi di dollari che, secondo lui, Bruxelles avrebbe promesso. Ma per l’Unione si tratta solo di una stima di investimenti futuri, non di una somma da versare. L’accordo commerciale Ue-Usa, secondo fonti europee, è ormai pronto al 99% e prevede un tetto del 15% ai dazi, salvo eccezioni per acciaio, alluminio e rame. Resta aperta la questione delle auto e dei farmaci, su cui Trump minaccia dazi fino al 250%. L’Ue, intanto, ha sospeso contromisure da 93 miliardi ma resta pronta a riattivarle.

Bpm: Banco Bpm chiude un semestre da record con un utile netto di 1,21 miliardi, spinto dall’ingresso di Anima e da commissioni in forte crescita, a fronte di un margine d’interesse in calo. L’ad Giuseppe Castagna guarda con interesse alle prossime mosse del risiko bancario, forte del 9% in Mps e dell’indipendenza conquistata da Unicredit. Nessun limite all’M&A, assicura, mentre resta prudente sul futuro di Anima e su un possibile delisting. Intanto, è confermato il target di utile annuo a 1,95 miliardi e si prevede un acconto dividendo da 700 milioni.